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Anche quest’anno, per il quinto anno consecutivo, l’Azienda Agricola Conte Collalto di Isabella Collalto è stata selezionata tra le aziende vitivinicole partecipanti al Merano Winefestival, uno dei più esclusivi eventi italiani nel mondo del vino, in programma dal 9 al 12 novembre. Circa 700 aziende vitivinicole italiane hanno inviato i loro prodotti e un totale di 3mila campioni di vino da degustare per la commissione d’assaggio che, con una rigorosa selezione, ha ammesso Conte Collalto con il suo Prosecco Superiore Docg spumante brut e con il Rosè ottenuto da uve incrocio Manzoni moscato. La cantina di Susegana (Treviso) è da anni impegnata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni e nel rispetto del territorio. E’ la più antica e ampia proprietà vitivinicola della provincia di Treviso con 150 ettari di vigneto di cui 60 nell’area del Valdobbiadene Docg. Sono coltivati glera, per la produzione di Prosecco, altri vitigni autoctoni come incrocio Manzoni, verdiso e wildbacher, ma anche vitigni internazionali, pinot grigio, chardonnay, merlot e cabernet. Info www.collaltowines.com

L’assemblea dei soci del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella ha approvato all’unanimità l’introduzione dell’erga omnes nello statuto del Consorzio. Sono così implementate le funzioni di tutela, vigilanza e promozione, che potranno interessare anche i produttori non associati, affidate con Decreto Legislativo 8 aprile 2010, n. 61 ai Consorzi a patto che abbiano una rappresentatività pari ad almeno il 40 per cento dei viticoltori che rivendicano la denominazione e al 66 per cento della produzione certificata. Il Consorzio Valpolicella, che rappresenta circa l’80 per cento della filiera, può ora chiedere anche ai non soci un contributo finanziario per sostenere il lavoro di promozione, valorizzazione, vigilanza e tutela affidato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ai Consorzi. Chi non pagherà sarà a soggetto sanzioni pecuniarie e potrà vedersi inibire l’uso della denominazione. Info www.consorziovalpolicella.it

Il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore sta realizzando una mappatura per individuare le viti più vecchie e salvaguardare il loro patrimonio genetico come veri monumenti naturali che consentono di tramandare la memoria storica del vino. E’ questo un ulteriore passaggio di un progetto finalizzato a recuperare, proteggere e valorizzare il patrimonio naturale collinare dell’area che si estende ai piedi delle Prealpi trevigiane e che è candidata a divenire Patrimonio Unesco. Il progetto denominato Biodivigna include uno studio sulla conservazione del paesaggio, che sta portando alla costituzione di un erbario di specie vegetali spontanee presenti nei vigneti, e una ricerca per mappare il vitigno glera, la varietà con cui si produce il Prosecco, e i vitigni minori verdiso, perera e bianchetta. Sono state individuate oltre 10mila viti con più di 70 anni di età per le quali sono stati selezionati circa 600 esemplari che esprimono caratteri significativi, coinvolgendo 70 aziende viticole. Molte di queste superano i 100 anni di età e arrivano a volte anche i 150 anni. La distribuzione dei vecchi ceppi è più concentrata nelle aree dove le pendenze sono più difficili, con più della metà presente di quelle selezionate fra i comuni di Valdobbiadene e Farra di Soligo. La variabilità genetica delle viti consentirebbe di ottenere vini diversi fra loro, frutto di un’espressione territoriale peculiare che accrescerebbe, attraverso la sua conservazione, il valore paesaggistico della denominazione. Un ulteriore elemento di pregio vitivinicolo e naturalistico che conferisce ai vigneti sistemati sulle colline più impervie, le Rive, un valore di storicità, tradizione e cultura rurale inimitabili. Info www.prosecco.it