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Antonelli San Marco, la storica cantina di Montefalco dalla vendemmia di quest’anno ottiene la certificazione biologica. E’ il risultato di una scelta di qualità: da uve più buone e più sane nasce un Sagrantino di alto profilo. Con questo obiettivo il produttore Filippo Antonelli, proprietario di una delle più importanti aziende vitivinicole produttrici del Sagrantino di Montefalco Docg, può ora rivendicare la certificazione biologica. L’azienda agricola umbra vanta una lunga esperienza nel mondo del vino, ma oggi si riposiziona sul mercato con un’interessante novità: una produzione interamente ripensata, a partire dal vigneto, condotto in modo ancora più naturale, senza l’uso di sostanze chimiche. La certificazione rilasciata dall’IMC (Istituto Mediterraneo di Certificazione) arriva dopo tre anni di conversione biologica dell’azienda, che ha interessato l’intera superficie a vigneto. E questa novità arriva in un momento in cui è più chiaro il quadro normativo a livello europeo sui vini da uve biologiche. La vendemmia 2012 sarà ricordata come la prima vendemmia dei “vini Bio” etichettati Unione Europea, grazie al regolamento approvato nei mesi scorsi che consente di utilizzare la dicitura e il marchio in etichetta. Info www.antonellisanmarco.it

 

Vendemmia Sicura 2012 è il programma di controlli che il Dipartimento dell’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari attuerà quest’anno in Valpolicella, nella zona di produzione del Prosecco e Conegliano Valdobbiadene e nel Collio, per tutelare le produzioni che trainano il settore vitivinicolo del Triveneto. L’obiettivo è valorizzare di più le produzioni e garantire i consumatori. Ecco perché è stato previsto un potenziamento del personale del Corpo forestale impegnato, fino a 15 persone, e l’impiego di mezzi aerei per rilievi fotografici sulle campagne a supporto dei controlli a terra. L’Agenzia delle Dogane invece ha annunciato per gennaio il completamento del processo telematico delle procedure di registrazione e invio dei documenti di accompagnamento per le esportazioni di vino, tanto più che alcuni Paesi dell’Unione Europea non accettano più la documentazione cartacea. Di questi temi si è parlato nella giornata informativa per i soci organizzata il 5 settembre dal  Consorzio Valpolicella sugli adempimenti per il trasporto delle uve e l’export intracomunitario. Le relazioni sono pubblicate nel sito del Consorzio. Info www.consorziovalpolicella.it

Agricoltura sostenibile: strumenti innovativi di protezione delle colture è il titolo del corso nato dalla collaborazione dei tre Centri della Fondazione Mach (Centro Istruzione e Formazione, Centro Ricerca e Innovazione, Centro Trasferimento Tecnologico) che inizierà a dicembre. C’è tempo fino al 31 ottobre per le iscrizioni. Le lezioni tratteranno delle strategie innovative di difesa delle colture che possono essere messe in atto per un’agricoltura sostenibile, produttiva anche con un minore uso di sostanze chimiche. Il corso durerà un anno, per un totale di 800 ore, suddivise in 500 ore di lezione e 300 ore di tirocinio pratico-operativo che si svolgerà nelle strutture della Fondazione Mach e all’interno di aziende del settore attente a queste pratiche innovative. Anche le lezioni, articolate in 9 moduli specifici, avranno un approccio pratico e interattivo, con esercitazioni e visite tecniche. L’attività didattica sarà concentrata in alcuni giorni della settimana per conciliare eventuali impegni lavorativi dei corsisti. I posti disponibili sono 20 e requisito di iscrizione è il possesso di un diploma in ambito agrario o di una laurea in Scienze agrarie. Quota d’iscrizione: 3mila euro da versare in 3 rate. Info www.fmach.it