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testi di Antonella Burdi

 

Il produttore Giovanni Guarini, proprietario della cantina Duca Carlo GuariniDalla Puglia al Veneto ecco qualche buona novità dal Vinitaly 2014. L’azienda agraria Duca Carlo Guarini, vignaioli nel Salento da 25 generazioni, con nove secoli di storia e 700 ettari di proprietà, ha presentato il Taersìa, un Igt Salento ottenuto dalla vinificazione in bianco di negroamaro in purezza. Un bianco molto chiaro, pieno e rotondo, da abbinare a piatti di pesce e crostacei. La cantina pugliese ha creato anche una nuova linea di vini con l’etichetta 900, il numero degli anni della produzione vitivinicola della famiglia. Per ora è in commercio il Sauvignon, da uve sauvignon blanc raccolte verso la fine di agosto da una vigna di oltre 30 anni. Un vino ricco e intenso, sia nei profumi che al palato, consigliato per accompagnare piatti di pesce, aragosta, frutti di mare, asparagi e uova. Le prossime etichette in uscita saranno tre rossi da vitigni autoctoni: un Primitivo, un Negroamaro e una Malvasia nera. Le fermentazioni e l’affinamento dei vini 900 avvengono nelle antiche cisterne con intonaco in cemento, scavate sotto la cantina, con controllo della temperatura. Info www.ducacarloguarini.it

 

Il produttore Giancarlo Begnoni e i figli Patrizia e Luciano, proprietari dell’azienda Santa Sofia Dal Salento ci spostiamo in Veneto per ritrovare un altro gioiello dell’enologia italiana. E’ il Gioè, un Amarone della Valpolicella Doc Classico prodotto dall’azienda Santa Sofia di Pedemonte di Valpolicella (Vr), un rosso intenso ed elegante che quest’anno compie cinquant’anni. Ottenuto da uve corvina, corvinone, rondinella e molinara appassite per circa 100 giorni, è sottoposto a una maturazione e a un’affinamento lunghi: 24 mesi in botti di rovere di Slavonia, 18 in botticelle da 225 litri di rovere francese e due anni in bottiglia. Fu prodotto per la prima volta nel 1964, quando il produttore Giancarlo Begnoni ottenne un Amarone di speciale qualità dalle uve coltivate nella zona del Monte Gradella. Da allora ne sono state imbottigliate soltanto 17 annate e in un numero di bottiglie limitato, per esempio dell’annata 2007, la più recente, solo 14.779, numerate e rilasciate quest’anno. Molto originale l’etichetta piena di simboli: in controluce reca le 17 annate in rilievo, le date sono disposte come le colonne della villa palladiana sede delle storiche cantine, il logo del cinquantenario rimanda a un particolare del fregio della copertina dei Quattro libri dell’architettura di Andrea Palladio. Info www.santasofia.com

 

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