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testi di Antonella Burdi, foto di Massimiliano Rella

 

La cucina a vista de iSensi, il laboratorio sinestetico della cantina Cantele, a Guagnano (Lecce)Un laboratorio sinestetico nel cuore del Salento enologico: ISensi, all’interno della cantina Cantele a Guagnano (Lecce), propone lezioni di cucina e degustazioni studiate per coinvolgere i cinque sensi dei visitatori. Il locale, in una bella masseria moderna, si presenta con design minimalista total white, essenziale ma accogliente, luminoso per le sue vetrate, caldo per i pavimenti in legno, con una grande cucina a vista allestita con arredi e attrezzature all’avanguardia. E un’ampia terrazza sulle vigne. E’ lo scenario di esperienze multisensoriali che valorizzano vini e prodotti locali in ricette e abbinamenti nati da tradizione e ricerca.

 

Antipasto misto nel nuovo iSensi, laboratorio sinestetico della cantina Cantele, a Guagnano (Lecce)Gianni Cantele, nel nuovo laboratorio sinestetico iSensi, a Guagnano (Lecce)Dalla voce dei protagonisti della cantina ascoltiamo il racconto della produzione; nel laboratorio sperimentiamo i menu stagionali, con proposte che possono anche corrispondere a specifiche esigenze dietetiche. Cantele, l’azienda dei fratelli Gianni e Paolo Cantele, ottiene i suoi vini dalle uve di 200 ettari di vigne, di cui 50 di proprietà, con una produzione annua di 1,8 milioni di bottiglie. Negroamaro, primitivo, aglianico, verdeca e fiano sono i vitigni del territorio; gli internazionali chardonnay, merlot e syrah coltivati con cura e passione, danno il meglio anche loro. Vinificati in purezza, oppure in uvaggi, sono trasformati in diverse etichette, che ottengono riconoscimenti e consensi nelle guide più accreditate. In cantina abbiamo degustato il Negroamaro Rosato, fresco ed elegante; l’Amativo, fatto con un uvaggio di primitivo, 60 per cento, e negroamaro, con affinamento di 12 mesi in barrique nuove di rovere francese. Dolce chiusura con Le Passanti, passito di fiano ottenuto da raccolta tardiva e appassimento controllato in fruttaio. “Un nuovo vino complesso, mai uguale a se stesso, mutevole nonostante la sua stabilità”, così lo definisce Gianni Cantele. Visite e degustazioni in cantina sono sempre possibili ma su prenotazione, come anche i seminari di cucina. Info www.cantele.it

 

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