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testi di Antonella Burdi, foto di Massimiliano Rella

 

Il nuovo passito di CopertinumI filari di viti, esili e contorte, si alternano ai grossi tronchi nodosi degli olivi secolari, a comporre il tradizionale paesaggio del Salento agricolo e produttivo, più animato e operoso del solito in tempi di vendemmia e di raccolta delle olive. Nei vigneti di Cupertinum, la cantina sociale cooperativa di Copertino (Lecce), negroamaro, malvasia nera, primitivo e malvasia bianca sono i vitigni autoctoni che i 350 soci della coop coltivano in 400 ettari di vigne, insieme agli internazionali merlot, syrah, montepulciano e chardonnay. Le uve sono destinate alla cantina per produrre diverse etichette.

 

E’ così dal 1935, quando Cupertinum cominciò la sua attività, durante il ventennio fascista, crescendo nel tempo per numero di soci ed estensione dei terreni; ma anche per assortimento di etichette. Per anni questa azienda a ciclo completo è stata guidata sotto il profilo enologico con la competenza di Severino Garofano, fino al 2010. Da tre anni, infatti, in cantina c’è il bravo Giuseppe Pizzolante Leuzzi, già consulente di interessanti aziende produttrici del Salento, come la Santi Dimitri o Duca Carlo Guarini, entrambe nel leccese.

 

Ingresso al Castello di Copertino (Lecce)La qualità dei vini comincia nelle vigne. Nascono da qui vini quotati dalle guide e apprezzati dagli intenditori. Come il Copertino Dop Rosso Riserva, forte e generoso ottenuto da uve negroamaro con una minima percentuale di malvasia nera e montepulciano, uvaggio che caratterizza anche il Settantacinque Copertino Doc Rosso Riserva Speciale; il Primitivo Salento Igp, dall’omonimo vitigno in purezza; il Cigliano, un Salento Igp Bianco da chardonnay e malvasia bianca leccese; o il rosato Spinello dei Falconi, da negroamaro e malvasia nera in perfetta sintonia. L’etichetta più recente è il Glykòs, un passito di negroamaro.

 

Alla Cupertinum ci sono anche altre novità. Insieme all’Unione Italiana Ciechi l’azienda cooperativa ha organizzato una serie di degustazioni al buio, proprio in assoluta mancanza di luce, per concentrare nei sensi dell’olfatto e del gusto le percezioni e le emozioni che il vino offre. Un altro progetto che presto sarà realizzato è una bella area giochi nella pineta aziendale per i bimbi del paese e altri piccoli ospiti. La cantina è aperta a visite e degustazioni dal lunedì al sabato, orari 9-12,30 e 16,30-19,30. Chiusa giov e dom. Info www.cupertinum.it

 

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