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testi di Antonella Burdi

 

Il prospetto della cantina di San Donaci (Brindisi), una delle sedi dell’azienda. L’altra, distante pochi chilometri, è a Guagnano (Lecce) Il produttore Alessandro Candido, proprietario con il fratello Giacomo dell’azienda Francesco Candido, rappresentanti della terza generazione

Vigneti e oliveti, tra gli elementi più caratterizzanti il paesaggio agricolo pugliese, circondano i due stabilimenti dell’azienda vitivinicola Francesco Candido. La trasformazione delle uve con moderne tecnologie avviene a Guagnano (Lecce), le altre fasi produttive, imbottigliamento, affinamento e commercializzazione, a San Donaci (Brindisi). L’azienda fondata nel 1929 è oggi guidata dai fratelli Alessandro e Giacomo, terza generazione di una famiglia di viticoltori del Salento. La cantina valorizza le produzioni locali e punta sull’innovazione, la ricerca e la sperimentazione enologica e sull’enoturismo. Il negroamaro è il vitigno più coltivato insieme ad altri autoctoni, come malvasia nera, primitivo e fiano minutolo, senza trascurare alcune varietà internazionali, chardonnay, sauvignon, cabernet sauvignon. I vigneti si estendono tra i due piccoli centri distanti pochi chilometri: circa 140 ettari sono condotti dai titolari, altri 180 ettari sono coltivati da piccoli proprietari, seguiti dai tecnici dell’azienda. Le uve così ottenute garantiscono la produzione di una vasta gamma: 16 etichette per un totale di 5 Doc e 11 Igt, bianchi, rossi, rosati e vini dolci.

 

Duca d’Aragona, un rosso ottenuto da uve negroamaro e montepulciano, top wine di gamma insieme al rosso Cassio Dione Un grappolo di uva negroamaro Il nuovo vino Casina Cucci Rosè, prodotto da uve negroamaro, dal colore rosato brillante associa fragranze di ciliegia e fragole insieme al gusto di frutta fresca

Tra i bianchi troviamo un Salice Salentino bianco Doc ottenuto da uve chardonnay al 100 per cento, tre Igt Salento bianco, uno da uve chardonnay, un’altro da un uvaggio di chardonnay e sauvignon e il terzo dal vitigno fiano in purezza. Nei vini rossi e rosati il protagonista è il negroamaro, dal quale sono prodotti due Salice Salentino Doc rosso Riserva, impiegandolo da solo o con una piccola parte di malvasia nera; e diverse Igt Salento, un monovarietale, ma anche uvaggi di volta in volta con primitivo, montepulciano e cabernet sauvignon. Un’altra Igt Salento è il Primitivo.

Il negroamaro è protagonista anche nei rosati: nel Le Pozzelle, con una minima percentuale di malvasia nera, nel Piccoli Passi, con cabernet sauvignon, che invece è protagonista assoluto della nuova etichetta Casina Cucci Rosè. Ci sono infine i due vini dolci: il Paule Calle, un bianco passito prodotto da uve chardonnay e malvasia bianca, e l’Aleatico, un rosso ottenuto dall’omonimo vitigno. Un complesso multifunzionale dalla raffinata architettura contemporanea in pietra leccese è stato allestito per ricevere i visitatori a San Donaci: ideale per degustazioni ma anche per altri eventi, come conferenze e riunioni, nell’apposita sala attrezzata che ospita fino a 60 persone, con annessa una funzionale cucina. Info www.candidowines.it

 

 

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