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testi di Elena Benedetti

 

Caña de lomo a marchio Cinco Jotas (5J). Questo è uno dei produttori d’eccellenza per i prosciutti iberici e i salumi di qualità. Ottenuta dalle carni migliori, lavorate e stagionate a Jabugo, in Andalusia, la Caña de Lomo 5J all’assaggio denota un accenno lieve di peperoncino e fumo

Sono più buoni i salumi spagnoli o quelli italiani? Mentre sul fronte calcistico abbiamo subito una recente sconfitta europea, su quello salumiero tale sfida non s’ha proprio da fare. Molto meglio godere dei reciproci prodotti e magari imparare qualcosa di più su quanto la Penisola Iberica ha da proporci. Soffermiamoci allora su un insaccato tipico della tradizione spagnola, prodotto e interpretato pressoché ovunque in Spagna: la caña de lomo ibérico, ovvero la lonza di maiale affumicata.


Si tratta di un signor salume, ricavato dalla parte più pregiata del suino di razza iberica, la lonza. La materia prima è la lonza, che corrisponde al tratto di colonna vertebrale centrale, col filetto. La sua carne è molto magra. Privata del grasso esterno la caña de lomo ibérico viene messa a salare per uno o due giorni, quindi lavata e lasciata ad asciugare. Si procede quindi con la marinatura, fatta utilizzando peperoncino, aglio, origano e olio di oliva (altre versioni prevedono anche paprika e limone). Il salume viene quindi insaccato in una pellicola di budello naturale e messa a stagionare in un ambiente fresco e asciutto per un periodo che va da non meno di 3 mesi fino a un massimo di 6.

 

Esemplari di maiali razza iberica al pascolo nella provincia di Jabugo, in Andalusia

Per 100 grammi di prodotto si contano ben 50 grammi di proteine, e solo 8 grammi di grassi. Si tratta quindi di un alimento nutriente, leggero, indicato per un’alimentazione equilibrata a tutte le età. Dato il sapore dolce, ricco e gustoso, si consuma piacevolmente, anche con il pane, e può essere un’ottima soluzione per un antipasto o uno spuntino.

Per gustarne al meglio gli aromi si consiglia di tagliare delle fette non troppo sottili. Se il prodotto è già affettato e confezionato sottovuoto, una volta aperta la confezione è meglio lasciarlo sul piatto per una trentina di minuti, a respirare. Ne godrà l’olfatto, con un profumo percepito più intenso, ma anche il palato. Il prezzo varia a seconda della qualità della materia prima. Per un cerdo ibérico ingrassato nel bosco e alimentato esclusivamente a ghiande (bellota), il prezzo da 50€ /kg fino a 80€ /kg. Si può gustare e acquistare in tutta la Spagna, dalle Asturie all’Andalusia.

 

 

Tapas nel nuovo concept bar firmato Adriá

L’interno di Tickets, il tapas bar di Ferran e Albert Adriá, aperto nel quartiere del Poble Sec a Barcellona a gennaio 2011. Gli interni sono estrosi e colorati, i piatti con abbinamenti creativi. L’esperienza sicuramente piacevole Ferran e Albert Adriá, titolari insieme ai fratelli Juan Carlos, Borja e Pedro Iglesias, del tapas bar Tickets di Barcellona
Salumi spagnoli e tapas sono l’accoppiata perfetta! Il trend del momento è Tickets, aperto a inizio gennaio 2011 da Ferran e Albert Adriá nel quartiere del Poble Sec a Barcellona, insieme ai fratelli Juan Carlos, Borja e Pedro Iglesias, proprietari della marisqueria galiziana Rías de Galicia, sempre nella capitale catalana.

È un bar de tapas contemporaneo, urbano e artistico, arredato in modo eccentrico e colorato. Informale e assolutamente abbordabile nei prezzi (tapas da 3€ a 15€), Tickets offre prodotti di terra ma anche di mare, naturalmente super selezionati. Si prenota solamente via web, attraverso www.ticketsbar.es negli orari 19-23,30 dal martedì al giovedì, 13-15,30 e 19-23,30 al sabato (domenica e lunedì chiuso). È bene non avere fretta, la lista d’attesa per ottenere il “ticket” online è un po’ lunga. Però c’è un’alternativa: presentarsi in Avinguda Parallel 164 dopo mezzanotte. A quell’ora se c’è disponibilità di tavoli il cliente è benvenuto!

 

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