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testi e foto di Massimiliano Rella

 

Grappoli della varietà austriaca grüner veltliner nel vigneto di Schonbrunn

Una vigna a Schönbrunn, che tra il 1730 e il 1918 fu sede della casa imperiale d’Asburgo. Un tempo in campagna, ma oggi inglobato nella periferia occidentale di Vienna, il famoso castello ha sempre ospitato giardini botanici e serre, come la Casa delle Palme, fatta costruire da Francesco Giuseppe I nel 1880 per la collezione di piante esotiche; o il bel Giardino Giapponese, un’altra attrazione per gli appassionati di botanica. Ma da cinque anni a Schönbrunn è arrivata la vite: grappoli di grüner veltliner, weissburgunder, riesling e altre varietà che concorrono a formare il più viennese di tutti i vini di Vienna, il Gemischter Satz.

 

La prima vendemmia a Schonbrunn è prevista nel 2012

La vigna alle corti dell’ex impero non è stata impiantata da qualche nobile nostalgico, ma dai produttori e vignaioli di Wien Wein, un gruppo di 6 cantine che collaborano per migliorare l’immagine della capitale austriaca sotto il profilo enologico. E questo perché - sembrerà insolito - a Vienna si produce il vino da oltre duemila anni. Immaginate 700 ettari di vigne sulle colline dei distretti periferici, con vista Danubio. Appartengono a 300 viticoltori, 12 cantine a marchio, tra le quali un’azienda municipale, di proprietà della città. Insomma una destinazione molto celebrata per concerti, dolci, balli e arte, che può offrire un’altra prospettiva per i turisti del vino.

 

La vigna dei produttori di WienWein nell’orangerie del castello di Schonbrunn Alex Skoff, di Weingut Zahler. E’ lui che cura la vigna di Schonbrunn

La vigna di Schönbrunn, situata davanti all’orangerie del Castello, misura appena un ettaro e raccoglie 500 viti di varietà diverse, tutte coltivate insieme come vuole la tradizione del Gemischter Satz. Ogni vite è stata piantata tre anni fa da una persona diversa, per un totale di 500 persone, compreso il sindaco di Vienna. Le prime uve saranno pressate e vinificate a partire dalla vendemmia 2012. Materialmente il vigneto è curato dal giovane Alex Skoff, nipote del proprietario della cantina Zahel, di Richard Zahel (www.zahel.at). Le altre cantine di Wien Wein che partecipano al progetto sono Wieninger (www.wieninger.at), Mayer am Pfarrplatz (www.pfarrplatz.at), Weingut Christ (www.weingut-christ.at), Edlmoser (www.edlmoser.at) e la cantina municipale Cobenzl (www.weingutcobenzl.at/en). Il “vino degli imperatori” sarà venduto all’asta.

 

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