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Se per numero di bottiglie l’Umbria non si può certo includere tra le grandi regioni del vino, come meta enoturistica e gastronomica non ha nulla da invidiare alle più belle realtà vinicole italiane. Le principali zone di produzione dell’Umbria sono in provincia di Perugia, nelle terre del Sagrantino di Montefalco Docg e del Torgiano, due rossi impegnativi, ottimi con piatti saporiti e selvaggina. Il cuore della denominazione Sagrantino di Montefalco è nel paese omonimo, un borgo medievale dove i riferimenti al vino sono già negli affreschi dell’antico convento di San Francesco, dipinti nel 1452 da Benozzo Gozzoli. Da pochi anni nel convento trecentesco sono state rinvenute antiche vasche di vinificazione. Molto bella anche la vicina Bevagna, cittadiva a valle, il cui Palazzo dei Consoli, del 1270, è caratterizzato da un’ampia scalinata esterna, e la cui piazza Silvestri è tra le più importanti piazze medievali della regione. 
Paesaggi autunnali nelle terre del Sagrantino di Montefalco La piazza di Montefalco, borgo medievale dell’Umbria e cuore dell’area di produzione del vino rosso Sagrantino

Ancora un borgo medievale è al centro del territorio di produzione di un altro rosso, il Torgiano Doc. Alla confluenza tra il Tevere e il Chiascio, il nome del paese di Torgiano deriverebbe dall’antico torrione, dedicato al dio Giano, la “torre di Giano”. Sempre in provincia di Perugia troviamo i Colli del Trasimeno, dove la vite cresce agevolata dal dolce clima lacustre e dai pendii collinari che caratterizzano quest’area di vini bianchi e rossi. Il paese di Assisi, nota in tutto il mondo per gli affreschi di Giotto nella Basilica Superiore, e per essere la città di San Francesco, è invece al centro della Doc Assisi, un rosso ideale per cacciagione e piatti più strutturati. Un po’ più a nord l’itinerario dei Colli Altotiberini Doc si snoda nella zona collinare attraversata dal Tevere, tra Città di Castello, Perugia, San Giustino e la bella Gubbio, un autentico scrigno di cultura con itinerari archeologici, romanici, gotici e numerose testimonianze della pittura tardogotica. I Colli Martani, sulla sinistra del Tevere sono un’altra zona di produzione di bianchi e rossi, oltre che di olio extravergine di oliva.

 

Il Duomo di Orvieto, un importante centro storico, artistico e vitivinicolo dell’Umbria (foto Massimo Roncella, archivio S.T.A. dell’Orvietano) Un panorama di Orvieto: ai piedi del paese, sorto su una rocca, campi agricoli e vigneti (foto Massimo Roncella, archivio S.T.A. dell’Orvietano)

Arriviamo infine in provincia di Terni. Qui le principali aree enoturistiche sono Orvieto e i Colli Amerini. Il territorio di Orvieto è vocato principalmente ai vini bianchi. Il paese è molto bello, adagiato su una rupe di tufo a 325 metri d’altezza, che domina la valle dove scorrono i fiumi Paglia e Chiani poco prima della confluenza nel Tevere. Di origine etrusca e successiva dominazione romana, il paese è ricco di palazzi storici e chiese, con un Duomo che è considerato un capolavoro dell’architettura gotica italiana. Nei sotterranei del centro di Orvieto numerose cantine scavate nel tufo testimoniano l’antica vocazione del paese. I Colli Amerini, infine, sono caratterizzati da colline e dorsali che attorniano l’antico centro di Amelia, un borgo tra i più antichi dell’Umbria, ricco di testimonianze etrusche e romane.

 

I luoghi da non perdere

Una veduta delle chiese di Assisi, il paese di Santa Chiara e San Francesco
Situata sul fianco occidentale del monte Subasio, Assisi è conosciuta come la città in cui nacquero, vissero e morirono San Francesco e Santa Chiara. Di impronta medievale, Assisi è rimasta intatta per secoli, protetta da una poderosa cinta muraria. I lavori per la costruzione della Basilica di San Francesco ebbero inizio nel 1228, due anni dopo la morte del Santo, sull’ex colle dell’inferno, che da allora prese il nome di colle del paradiso. Tra le tante bellezze del paese la Rocca Maggiore domina il centro dall’alto. Da non perdere una visita alla Cappella della Maddalena, affrescata da Giotto e dalla sua bottega a inizio ‘300, nella Basilica Inferiore di San Francesco.

Antiche vasche di vinificazione a Montefalco, nel Complesso museale di San Francesco Lezioni di cucina umbra nella tenuta Antonelli San Marco, a Montefalco (Perugia)
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