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Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per i suoi vini, i borghi e i paesaggi da cartolina, la Toscana è tra le più importanti destinazioni enoturistiche d’Italia e d’Europa. E’ una terra generosa di vini e ricca di denominazioni di origine, tra le quali alcune delle più importanti Docg nazionali, come il Brunello di Montalcino, il Chianti Classico, il Vino Nobile di Montepulciano.
E’ nota soprattutto per i vini rossi strutturati e per il Vin Santo, ma ha prodotti interessanti anche tra i bianchi secchi, come la Vernaccia di San Gimignano.
Vigneti in Maremma, nella Toscana meridionale. In provincia di Grosseto, un territorio agrario ancora integro, di particolare bellezza  (foto di Cesare Moroni)

Procedendo da nord verso sud troviamo una grande varietà di zone pregiate e tanti itinerari organizzati in Strade del Vino. In provincia di Massa Carrara sulla Strada dei Colli di Candia e di Lunigiana troviamo un ambiente di colline litoranee, vigneti, e aree boscose nell’entroterra, coronate dai suggestivi picchi delle alpi Apuane. I principali vini dell’area sono il Candia dei Colli Apuani Doc e il Colli di Luni Doc. Tra le provincie di Pistoia e Lucca si producono il Bianco della Valdinievole, in un’area tra Montecatini (città delle terme) e Pescia (città dei fiori); i Colli dell’Etruria Centrale, una Doc di rossi, bianchi e rosati che abbraccia anche altre province toscane; e il Colline Lucchesi Doc, nel territorio intorno a Capannori, cittadina ricca di storia, arte e archeologia, sede di un grande acquedotto in stile romano realizzato dal capannorese Lorenzo Nottolini tra il 1823 e il 1851. Non ultima, la Doc Montecarlo (bianco, rosso e vin santo), prodotta tra Altopascio, Capannori e Montecarlo, un bel paese con un centro storico ben conservato di inizio ‘300, circondato da una poderosa cinta muraria.

 

Paesaggi del Chianti Classico, storica zona di produzione di rossi tra le province di Firenze e Siena (foto Consorzio Chianti Classico, autore B. Bruchi)

Verso Firenze un’altra zona di produzione è intorno a Prato, città nota per le industrie tessili, ma un po’ meno per le bellezze enoturistiche della sua provincia. Qui il principe dei vini è il Carmignano Docg, un rosso importante che nasce in ambiente collinare interessante, sul versante orientale del Montalbano, tra Carmignano e Poggio a Caiano. Più a sud, verso la costa, due aree di vini e turismo sono tra le province di Pisa e Livorno. Tra i maggiori vini del pisano ci sono: il Bianco di San Torpè, la Doc Montescudaio e la Doc Val di Cornia (interprovinciale). Tra le bellezze del territorio, invece, ecco paesi come San Miniato - con un colle sormontato dalla torre di Federico II, d’inizio Duecento – e Terricciola, un antico borgo di origine etrusca, sede del santuario della Madonna di Monterosso e dell’antica Badia Camaldolese di Morrona.

 

Le principali zone enoturistiche della provincia di Livorno sono invece l’isola d’Elba, dove si produce la Doc Elba; il paese di Castagneto Carducci, dove si produce il rosso pregiato Bolgheri Doc; e un po’ tutta la Costa degli Etruschi, terra di grandi vini. La Costa è ricca di luoghi per una visita: da Montescudaio, Guardistallo e Casale, nell’antico feudo dei Della Gherardesca, si va fino a Montecatini Val di Cecina, sede di antiche attività minerarie legate all’estrazione del rame. Mentre tra Casale e Bolgheri si attraversa il territorio di Bibbona, dove c’è un parco naturale attraversato da sentieri nel verde. La perla della zona è, però,  Castagneto Carducci, il cui suggestivo viale dei Cipressi fu reso celebre dal grande poeta Giosuè Carducci - che per anni visse in zona - con il componimento “Davanti San Guido”. Nella limitrofa Val di Cornia oltre ai borghi medievali di Suvereto e Campiglia Marittima meritano una visita i parchi di Montioni, Monte Calvi e il parco archeo-minerario di Campiglia. Piombino, famosa per le sue acciaierie, è la porta d’ingresso per l’Elba, isola ricca di vini, tra i quali il pregiato Aleatico.

 

Il borgo medievale di Monteriggioni,  chiusa da una cinta di mura e torri medievali (Siena)

Nella Toscana interna ancora due grandi terre del vino, le province di Firenze e Siena, accomunate dal territorio storico del Chianti Classico, uno dei marchi più famosi d’Italia. Sono zone di mirabili colline e borghi storici, come la fiorentina Greve in Chianti, con la sua caratteristica piazza a imbuto, per secoli luogo di mercato; o la senese Castelnuovo Berardenga, sede dell’elegante Villa Chigi Saracini, d’inizio ‘800.  A sud della provincia di Siena troviamo gli splendidi territori delle Crete, un caratteristico paesaggio collinare tra Asciano, Buonconvento, San Giovanni d’Asso e Trequanda, terre di tartufi e di grandi vini rossi. Tra i più famosi vini del mondo c’è il Brunello di Montalcino Docg, prodotto tra le vigne e le cantine del comune medievale di Montalcino, su un monte con bella vista sulla val d’Orcia.

 

Il paese di Montepulciano in alto su una collina che domina campi e vigneti. Siamo nelle terre del Vino Nobile

Verso i confini con l’Umbria, la bella cittadina medievale di Montepulciano è la patria del Vino Nobile. Nei dintorni merita una visita anche il centro turistico termale di Chianciano Terme. Un’altra area di produzione di vini è in provincia di Arezzo, zona del Chianti Colli Aretini, con un paesaggio tipicamente toscano di vigneti, oliveti, coltivazioni di tabacco, castagneti e boschi. Nella parte più meridionale della Toscana, tra il monte Amiata e l’Argentario siamo invece nel cuore della Maremma, zona di produzione di grandi vini tra i quali il Morellino di Scansano (rosso) e il Montecucco Doc (sangiovese, rosso e bianco vermentino). Sul territorio, in un ambiente naturale verde e ben conservato, decine di borghi storici fanno felici i turisti culturali più esigenti. A Campagnatico, nel Santuario Mariano si può ammirare una Madonna della scuola di Duccio, a Castel del Piano, meritano una visita le cantine interrate di Palazzo Nerucci, a Cinigiano il Monastero di Siloe, che una volta concluso sarà il primo monastero eretto nel nuovo millennio.

 

Luoghi da non perdere

Le torri di San Gimignano (foto ProLoco)

Da qualunque lato, il paese di San Gimignano si mostra con le sue antiche e numerose torri che svettano su un colle (a 334 mt) della provincia di Siena. Oggi se ne contano ben tredici, ma nel Trecento potevano essere addirittura settantadue, tante quante le famiglie benestanti di allora, che potevano mostrare il loro potere e status attraverso la costruzione di una torre. Durante il Seicento la cittadina entrò nei possedimenti rurali del Granducato Mediceo. Oggi è protetta dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità.

 

Non solo vino

Un maialino di cinta senese, inconfondibile con la sua cintura rosa
La Cinta Senese  è una specie autoctona di maialino nero con una simpatica “cintura” biancorosa, che lentamente ingrassa al pascolo in stato semi-brado, Negli anni ’80 si contavano appena 9 scrofe, poi la specie fu salvata dall’estinzione. Oggi i capi da macellazione sono più di 4.500, gli allevatori 160. La principale caratteristica organolettica dei salumi di cinta Senese è rappresentata dal grasso che si scioglie in bocca, trasmettendo grandi sensazioni, e da carni più asciutte con un basso contenuto di acqua, e molto pregiate. I prezzi, medio-alti, risentono della qualità delle carni e del paziente processo di lavorazione degli insaccati.

 

L’Evento

Un simpatico tappo promozionale a Firenze per la prima edizione di Classico E’

A cavallo tra maggio e giugno Classico E’ è la manifestazione promossa dal Consorzio del Chianti Classico che vede l’antico territorio chiantigiano, a cavallo tra Firenze e Siena, animato da degustazioni, concerti, happy hour, cene di gala e visite guidate nelle cantine. La manifestazione offre la possibilità di visitare luoghi solitamente chiusi al pubblico, con il piacere di bere un calice di buon vino nelle piazze del Chianti o tra le botti di un’antica cantina. Info 055.8228525  www.classico-e.it

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