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Sono lontani ormai i tempi quando la Puglia era considerata un po’ la cisterna d’Italia per le grandi produzioni di vino che andavano nelle cantine del nord Italia e dell’estero. Oggi la qualità è un valore condiviso da tante aziende in tutta la regione: una grande terra per dimensioni, varietà dei vini e offerta di destinazioni enoturistiche. Partendo da nord in provincia di Foggia troviamo le Doc: Cacc’e mmitte, Orta Nova, Rosso di Cerignola, San Severo. Turisticamente la cittadina di Cerignola presenta interessanti palazzi e chiese nel borgo antico, come la cattedrale del XI-XII secolo e la quattrocentesca chiesa di Sant’Agostino. Il paese di San Severo, pur conservando un impianto medievale è ricco di palazzi barocchi (de Petris, del Sordo, del Pozzo, etc) e di tre grandi monasteri (Benedettine, Celestini e Francescani).

Più a sud, in provincia di Bari, tra i più importanti vini della zona troviamo le Doc: Castel del Monte, Gioia del Colle, Rosso Barletta, Rosso Canosa. Tantissime le possibilità di visite culturali, a partire dalla famosa Castel del Monte, dove ha sede un castello federiciano del XIII secolo, patrimonio Unesco. La cittadina di Barletta è ricca invece di architetture religiose come la basilica del Santo Sepolcro, la concattedrale, le chiese di San Giacomo, Sant’Andrea e San Gaetano.

I trulli di Alberobello, tipiche abitazioni pugliesi. Siamo in valle d’Itria in uno dei paesi più turistici della regione Un vigneto vicino Manduria, terra del Primitivo

Gioia del Colle, sull’altopiano delle Murge, sorge su un territorio caratterizzato da insediamenti neolitici. Sviluppatasi attorno a una fortificazione bizantina, successivamente il centro urbano fece parte di un feudo normanno e del demanio svevo. E da non perdere nella Val d’Itria una visita ad Alberobello, famoso paese dei Trulli, le caratteristiche abitazioni in pietra della zona.

La provincia di Brindisi è la porta d’ingresso per il Salento. Qui tra i principali vini troviamo le Doc: Locorotondo, Brindisi e Martina. Andando verso la bella valle d’Itria troviamo la rinomata località di Cisternino (sede di una torre medievale normanno sveva, di 17 metri, che segnava l’ingresso alla città), proseguendo invece verso Lecce è “obbligatoria” una sosta a Ostuni, con un centro storico di case impastate di calce bianca e un mare bandiera blu sulla costa. Attraversando la valle d’Itria si passa per Martina Franca (Taranto), cittadina ricca di bellezze barocche, e si arriva nelle terre del Primitivo di Manduria, uno dei vini più noti della Puglia, prodotto in diversi Comuni. Tra questi il centro di Manduria è conosciuto per la chiesa madre detta anche Collegiata (un importante esempio di architettura rinascimentale pugliese) e per l’imponente Palazzo Imperiali-Filotico, realizzato nel ‘700 sui ruderi di un castello normanno.


La chiesa con la guglia di Raimondello, o guglia degli Orsini del Balzo, di fine ‘300, a Soleto Interno bottaia cantina Santi Dimitri, a Galatina (Lecce) (foto Sergio De Riccardis)
Museo del Vino azienda Leone de Castris, a Salice Salentino (Lecce) La costa vicino Tricase, tra Otranto e Santa Maria di Leuca

Il cosiddetto “tacco d’Italia” abbraccia la provincia di Lecce, terra del famoso Negramaro, il vitigno rosso principe del Salento. Tra le più note Doc della zona: il Salice Salentino, Nardò, Galatina, Leverano e Copertino. Molto difficile invece selezionare i luoghi per una visita senza far torto a qualcuno, perché il Salento è una terra ricchissima di destinazioni di gran pregio turistico e culturale. Santa Maria di Leuca, sulla punta più estrema della Puglia, è sede di bellissime ville eclettiche; Galatina è un importante centro pieno di chiese e palazzi barocchi costruiti con la giallastra pietra leccese; i piccoli comuni della Grecìa Salentina ricordano le origini grecaniche del territorio, ancora presenti nella lingua e nelle tradizioni. Qui troviamo Calimera (chiaro nome di origini greche) e la bellissima Melpignano, città della notte della Taranta, festival musicale itinerante di agosto.

 

Luoghi da non perdere

Lecce, il capoluogo della penisola salentina, è considerata una capitale del Barocco per la ricchezza e la varietà di palazzi, chiese e monumenti risalenti a questo periodo artistico-culturale. La sua storia è però più antica e intrecciata con i messapi, i romani, i greci. Nel 1463 fu soggetta al Regno di Napoli, nei due secoli seguenti sotto il regno di Carlo V fu dotata di una nuova cinta muraria e dell’attuale Porta Napoli. Nel 1630 furono costruite moltissime delle sue strutture religiose. Il salotto della città è l’elegante piazza Oronzo, in parte occupata da un anfiteatro romano. Al centro della piazza la colonna con la statua ricorda il santo protettore della città. Molto bello il palazzetto del Sedile, antica sede municipale, e la vicina chiesetta di San Marco, antica testimonianza della presenza di una colonia di mercanti veneti. Da non perdere la scenografica e teatrale piazza Duomo. Al centro il Duomo, tra i più belli d’Italia, realizzato tra il 1144 e il 1230.

 

Torre Sant’Andrea, nel Salento. Il mare da cartolina è tipico della regione, specialmente nella parte più a sud, nel cosiddetto Tacco d’Italia La Puglia è una grande regione produttrice di olio e olive, non solo di vino
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