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Mare e monti sono due aspetti paesaggistici della Liguria. Ma è nelle zone collinari, nell’immediato entroterra, che si concentra la maggior parte delle vigne di questa regione di piccoli numeri - per superficie coltivata e vino prodotto - ma di grandi suggestioni enoturistiche. Il paesaggio è spettacolare. E’ formato da numerosi terrazzamenti di muretti in pietra che consentono di coltivare oltre 1.900 ettari di vigneto in un ambiente a tratti impervio. Simbolo della Liguria vitivinicola è il Parco delle Cinque Terre, inserito nel patrimonio mondiale Unesco, che presenta vigneti terrazzati a picco sul mare, detti anche “eroici” per le condizioni estreme che rendono molto costoso e difficoltoso coltivare la vite.
Vigneti terrazzati, sullo sfondo il paese di Riomaggiore, sul mare Vigne della cantina Lunae Bosoni (foto azienda cantina Lunae Bosoni)
Qui le vigne sono servite da moderne monorotaie che facilitano la potatura e la vendemmia. Tra i vini del Levante i più conosciuti sono lo Sciacchetrà secco e passito, di produzione limitata, e il Cinque Terre Doc. Nel Ponente, tra i rossi il Rossese di Dolceacqua, il Rossese della Riviera di Ponente e l’Ormeasco; tra i bianchi il Vermentino, il Pigato e il Lumassina. In Liguria molti paesi del vino sono ricchi di arte e cultura. Tra questi il comune di Arcola, tra il golfo di La Spezia e la piana della Magra, merita una visita per la chiesa parrocchiale di San Nicolò e la Pieve di San Michele Arcangelo, del XV secolo. Verso Imperia troviamo Pornassio, che per la sua posizione strategica sulla strada che collega la costa ligure con il Piemonte, fu teatro di lunghe contese tra la Repubblica di Genova e i Savoia. Andando verso Savona incontriamo Garlenda e Ortovero, zone di produzione del Pigato. A Garlenda c’è il bel castello Costa Del Carretto, detto anche della “Meridiana”, a pianta quadrata, del XVI secolo. A Ortovero troviamo i resti del castello del XIII secolo, la chiesa parrocchiale di San Silvestro, ricca di decorazioni romaniche, e la cappella barocca dell’Immacolata, a pianta circolare.
Le Cinque Terre, oltre a essere una pregiata e irripetibile zona di produzione di vini e di vigne terrazzate, sono una destinazione ideale per gli amanti delle escursioni (foto di Maurizio Cattani)

Dalle “Alpi al Mare” la Liguria si può visitare lungo il percorso della Strada del Vino, partendo dalle Alpi marittime, passando per valli coltivate a vite e ulivi ed entrando in boschi di castagni, fino alle colline della costa. Il percorso della Strada tocca gli undici Comuni che fanno parte della Valle Arroscia e si presenta, agli occhi del viaggiatore, in una cornice di alta collina e montagna, in cui il bosco è ricchissimo, costellato di paesi, borghi storici, castelli e chiese. Il percorso principale si estende per 120 km dall’altopiano delle Manie (Savona) fino al Col di Nava (Imperia). Info Strada del Vino e dell’Olio dalle Alpi al Mare www.stravinolio.com


Luoghi da non perdere

La cattedrale di Albenga (foto Comune di Albenga)
Tra i luoghi da non perdere la Cattedrale di Albenga, dedicata a San Michele Arcangelo, secondo la tradizione popolare fu costruita dopo una processione in onore di San Michele, per pregarlo di eliminare un serpente che uccideva i passanti. Nella notte un bagliore si diresse dal cielo verso un punto della strada e il serpente morì. Situata nel centro medievale di Albenga, la Cattedrale sorge su edifici di culto paleocristiani. Le prime riedificazioni sono datate all’XI secolo, ma la struttura attuale risale al XII, secondo alcuni a inizio del XIII. Successive modifiche risalgono a fine ‘500, periodo di Controriforma. La cattedrale presenta tre navate, suddivise da colonne e pilastri originari che sorreggono archi ogivali.

 


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