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Conosciuta e apprezzata per la buona tavola e grandi prodotti, come Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Prosciutto di Parma, l’Emilia Romagna è una regione meno nota per i vini, un po’ a causa di una produzione che in passato ha puntato molto sulle quantità e meno sulla qualità. Negli ultimi anni, però, c’è stato un cambio di rotta e ormai le cantine che fanno buone etichette sono sempre più numerose. La regione è vasta, inserita tra il Veneto e la Lombardia a nord, il Piemonte e la Ligura a ovest, la Toscana, le Marche e San Marino a sud, il mare Adriatico a est. La pianura emiliana occupa quasi la metà del territorio, il resto sono colline e montagna. Nell’insieme è una regione generosa di vini e paesaggi, cultura e tradizioni. La parte più occidentale della regione è zona della Doc Colli Piacentini: tra i rossi si distingue il Gutturnio, da uve barbera e croatina, tra i bianchi l’Ortrugo, ottenuto da un vitigno con lo stesso nome.
Il palazzo del Comune di Piacenza, detto Il Gotico, e uno scorcio di piazza Cavalli con la statua equestre dei Farnese

Al centro del territorio c’è la città di Piacenza, con la sua bella piazza dei Cavalli, che deve il nome alle due statue equestri di Alessandro e Ranuccio I Farnese. Una della vallate più suggestive è la Val Trebbia, con il borgo medievale di Rivalta, sede di un elegante castello, immerso nel verde, e della bella chiesa trecentesca di San Martino. Con le sue torri, il pittoresco borgo di Castell’Arquato domina invece la Val d’Arda. Da non perdere una visita alla collegiata romanica di Santa Maria e all’imponente Palazzo del Podestà, di fine XIII secolo.

 

Una veduta aerea del Castello di Vigoleno. E’ la zona di produzione di un vino pregiato, il Passito di Vigoleno (foto Archivio fotografico Castelli del Ducato di Parma e Piacenza)

In provincia di Parma il principale vino è il Colli di Parma Doc, sia bianco (malvasia o sauvignon) che rosso (da un uvaggio di barbera e bonarda). Come noto è anche una terra di ottimi salumi e prosciutti, come il Culatello di Zibello e il Salame di Felino a cui è intitolato un museo nel castello del borgo. Proseguendo verso est siamo in provincia di Reggio Emilia e Modena, terre di Lambrusco, anche se sarebbe più corretto dire dei Lambruschi. Troviamo il Reggiano, quello di Modena, il Lambrusco Salamino di Santa Croce, il Lambrusco di Sorbara e il Grasparossa di Castelvetro. Turisticamente sono zone ricche di centri storici, arte e cultura. In provincia di Reggio di Emilia, la cittadina di Scandiano merita una visita per la rocca medievale e quella di Canossa per i resti del castello di Matilde, dove nel 1077 Papa Gregorio VII tolse la scomunica all’Imperatore Enrico IV. Vicino Modena il paese di Sassuolo è noto per le sue ceramiche, mentre Maranello è famosa per essere la patria delle Ferrari, un simbolo del made in Italy.


Sui Colli Bolognesi troviamo il Pignoletto Doc, prodotto tra i comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Monteveglio (sede di un’abbazia del XII secolo), Savigno e Zola Predosa. Sulla costa adriatica, tra le terre ferraresi e la provincia di Ravenna viene prodotta la Doc Bosco Eliceo, con uve bianche e rosse coltivate prevalentemente su terreni sabbiosi.

 

Paesaggio di vigneti nei dintorni di Bertinoro, terra dell’Albana di Romagna Vigneti sulle colline della Romagna

Da Imola a Rimini, passando per le colline interne, arriviamo nelle terre dell’Albana e del Sangiovese di Romagna, i due vini simbolo della Romagna, un bianco e un rosso. La leggenda vuole che Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio, rimase estasiata da un vino giallo come il sole, mentre era sulle colline romagnole. “Non così umilmente ti si dovrebbe bere, ma berti in oro, per rendere omaggio alla tua soavità”, disse la fanciulla, segnando l’origine del nome di un “paese simbolo” dell’Albana di Romagna: Bertinoro, in provincia di Forlì Cesena. Oggi però il vino di punta delle colline romagnole è il Sangiovese, a cui è intitolata la Strada del Vino, con sede a Forlimpopoli, una graziosa cittadina lungo la via Emilia, sede della nuova  “Casa Artusi”, un museo laboratorio dedicato alla cucina di Pellegrino Artusi (“La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”). Sono tante anche in Romagna le curiosità. Da non perdere il MIC - Museo Internazionale della Ceramica, a Faenza. Custodisce ben 35 mila opere in raffinata ceramica, il meglio prodotto nei secoli: maioliche istoriate del Rinascimento italiano, ceramiche pre-colombiane, manifatture islamiche, raffinati vasi e oggetti orientali. E tre sezioni che celebrano il Novecento: italiano, europeo e faentino.

 

L’evento

Storica sfilata in costume e torneo a Grazzano Visconti (foto Provincia)

Grazzano Visconti, costruita a inizio ‘900, riflette un periodo storico-artistico preciso: il neogotico. Il borgo circonda un castello d’epoca, del 1395, e una chiesa del 1200. Il progetto si deve al conte Giuseppe Visconti di Modrone, padre del famoso regista Luchino Visconti. Sua l’idea di un villaggio medievale con riferimenti decorativi a leggende e aneddotti dell’epoca. L’ultima domenica di maggio nel borgo si svolgono un corteo storico e un torneo a cavallo. Nella gara di abilità i cavalieri devono infilare con una lunga lancia un anello su un bersaglio e completare il giro per colpire il “bersaglio del biscione”. Al crescere delle tornate il diametro degli anelli si restringe e il compito diventa più arduo. Il corteo storico, con figuranti in costume d’epoca, ricorda l’incontro festoso tra Giovanni Anguissola e la sposa Beatrice Visconti con Valentina Visconti, signora d’Asti, avvenuto nel 1389.

 

L’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna

La rocca sforzesca di Dozza, sede dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna

Se non avete sufficiente tempo per visitare tante cantine e girare tra i colli e i vigneti della Romagna niente paura, a Dozza c’è una bella enoteca, una delle migliori Enoteche Regionali della Penisola. Nata nel 1970 per iniziativa del comune di Dozza, un paese pieno di muri dipinti da artisti emergenti italiani e stranieri, l’Enoteca dell’Emilia Romagna è un viaggio dentro i migliori vini della regione. I locali della Rocca Sforzesca ospitano una mostra permanente di oltre 800 etichette di 200 produttori associati. L’Enoteca organizza seminari, corsi, presentazioni, eventi e si occupa di promozione. Info tel 0542.678089 www.enotecaemiliaromagna.it  

 

Non solo vino

Lavorazione e stagionatura del Prosciutto di Parma, una delle eccellenze gastronomiche emiliane (foto del Consorzio)
Il Prosciutto di Parma è insieme al Parmigiano Reggiano il prodotto alimentare più conosciuto dell’Emilia Romagna. E’ un alimento naturale, ottenuto da carne di maiale e sale, grazie all’abilità dei maestri salatori, all’aria profumata delle colline Parmensi e alla lunga e paziente stagionatura. Il Consorzio vigila sull’osservanza del disciplinare e appone un marchio a fuoco a garanzia del prodotto. All’interno dell’ex Foro Boario di Langhirano, in un edificio del 1928 dove avvenivano le contrattazioni del bestiamo, oggi sorge il Museo del Prosciutto, a Langhirano. Info tel 0521.864324
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