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La Basilicata è terra di tradizioni rurali e contadine, una destinazione enoturistica sorprendente, anche se ancora poco sfruttata e organizzata nella ricettività. Splendide vallate verdi, centri storici ben conservati, il silenzio della natura, la gastronomia genuina, i due mari (il Tirreno e lo Jonio) e le dolomiti lucane all’interno, sono le diverse facce di una regione che turisticamente ha molto da offrire. Le aree vinicole più importanti sono tre. La più famosa è quella dell’Aglianico del Vulture Doc, un vino rosso strutturato, prodotto in provincia di Potenza. Il paesaggio è dominato dal vulcano spento del Vulture, le cui bocche crateriche della falda sudoccidentale sono occupate dai due laghi di Monticchio.

Alle pendici del vulcano il paese di Rionero in Vulture è conosciuto per aver dato i natali a Giustino Fortunato: il politico, storico e pensatore che sollevò la “questione meridionale”, ricordato dal bel Palazzo Fortunato, oggi sede della biblioteca comunale, degli archivi di famiglia e di un Museo della civiltà contadina.
Bevitore di vino. Particolare del Presepe del Vino, all’interno delle cantine seicentesche dell’ex ospedale francescano, oggi di proprietà di Cantine del Notaio, a Rionero Antichi palmenti per la vinificazione nelle cantine Eubea, a Rionero in Vulture
Nella vicina Barile i nomi bilingue delle strade e dei locali ricordano le origini di colonia greco-albanese (la prima si formò a Barile nel 1477). Nel 1861 il paese divenne un centro del brigantaggio lucano, nel 1930 fu danneggiato dal terremoto, mentre nel 1964 fu scelto come set da Pier Paolo Pasolini per alcune scene de “Il Vangelo secondo Matteo”. La cittadina di Venosa, più a valle, è inclusa nelle lista dei borghi più belli d’Italia. Il centro storico si sviluppa attorno all’imponente castello Aragonese, costruito nel 1470 sul luogo dell’antica cattedrale, dove ancor prima c’era un sistema di cisterne romane. A pianta quadrata e con torri cilindriche, il castello ospita la biblioteca comunale e il Museo archeologico.

Vigneti nel Vulture, sullo sfondo Ripacandida

La più piccola area di produzione in Basilicata è nella Doc Terre dell’Alta Val d’Agri, al debutto dalla vendemmia 2003 con una decina di ettari: un vino rosso e rosato prodotto in provincia di Potenza nei comuni di Grumento (antica città romana), Moliterno (ricca di chiesette) e Viggiano, paese di impianti sciistici e petrolio. La zona enologica più meridionale della regione si sviluppa invece attorno alla turistica e attraente Matera, ed è l’area del Matera Doc, dove si producono rossi, bianchi e spumanti metodo classico (l’unico della regione).  I vini sono prodotti intorno alla città dei Sassi e nei territori provinciali di Scanzano Jonico, Tursi, Nova Siri.

 

Luoghi da non perdere

Matera, il Sasso Barisano. Intorno alla città si produce il Matera Doc

Scavati a ridosso della gravina, una profonda gola sotto la città antica, i Sassi racchiudono la parte storica di Matera. Lo sperone roccioso della Civita, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale e i palazzi nobiliari, separa la parte del Sasso barisano da quella più antica del Sasso caveoso. Quest’ultimo, disposto come un anfiteatro romano, è costituito da una serie di “case grotta” che scendono a gradoni. Varie forme di civilizzazione, da quelle preistoriche alle espansioni rinascimentali e barocche, hanno plasmato nei secoli questa cittadina magica, tornata a splendere dopo gli anni bui di metà Novecento con una legge del 1986 che ha ne permesso il recupero urbano.

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