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Mare e monti sono due tratti caratteristici di questa regione bagnata dal mare Adriatico e chiusa internamente dai massicci del Gran Sasso, dai monti della Laga e dal massiccio Velino-Sirente. La vite in Abruzzo trova condizioni microclimatiche e paesaggistiche diverse. Tra i principali vini: il Controguerra Doc (provincia di Teramo), il Montepulciano d’Abruzzo Doc e il Doc Trebbiano d’Abruzzo (L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo). Per l’enoturista c’è una bella varietà di paesaggi e colline, mare e borghi antichi. Il punto di partenza della Strada del Vino Controguerra, nel teramano, è Alba Adriatica, una moderna cittadina balneare che si spinge fino a Martinsicuro. A una decina di km verso l’interno, tra vigne e ulivi, il paese di Colonnella guida i visitatori alla Torre dell’Orologio (del XIV secolo) attraverso una caratteristica scalinata. Da vedere anche lo stupendo Palazzo Pardi, del XVIII secolo, recentemente restaurato.
In Abruzzo buona parte del vigneto è in collina e su pendii. Questo sfriutta le migliori condizioni microclimatiche, come esposizione e ventilazione, che favoriscono la qualità delle uve e quindi del vino Vigneti di Montepulciano d’Abruzzo Doc, il più importante vino della regione, rosso e strutturato
La vicina Controguerra, paese simbolo del vino Doc, conobbe il suo massimo splendore in periodo medievale, che ha lasciato testimonianze come il torrione del 1279. Una bella statua lignea di S. Antonio da Padova è nella chiesetta di S. Francesco. Le Colline Aprutine sono un’altra destinazione enoturistica, tra Giulianova, Mosciano, Notaresco e Roseto degli Abruzzi, tra i fiumi Tordino e Vomano, nel teramano. Sono aree di produzione di montepulciano e trebbiano, ma anche di moscato, chardonnay e passerina. Il porto mercantile di Giulianova è un ottimo sbarco di pesce dell’Adriatico, da abbinare ai migliori bianchi abruzzesi. La cittadella vecchia è invece arroccata sul colle davanti al lido e merita una visita per il Duomo di S. Flaiano (1470) e il Convento dei Frati Cappuccini.

 

Veduta di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara (foto Comune) La zona di Villamagna, in provincia di Chieti. Sullo sfondo il massiccio della Maiella incombe sulla vallata

Più a sud altri itinerari enoturistici sono sulle Colline Teatine, in provincia di Chieti. Qui si può far tappa a Francavilla al Mare, nota località balneare: nella parte più alta del paese l’artista Francesco Paolo Michetti nel 1883 trasformò il Convento Michetti in un cenacolo di studi, ispirando alcune opere dello scrittore pescarese Gabriele D’Annunzio. Il percorso delle Colline Teatine continua sotto lo sguardo imponente del massiccio della Majella. A Guardiagrele e San Martino sulla Marruccina si ricordano ancora i vecchi tempi quando i tralci secchi della vite erano usati per accendere la polvere da sparo. A Orsogna, invece, dei tempi medievali rimane la testimonianza della torre Pellegrina. E a Ortona, tornando sulla costa Adriatica, ci sono un bel castello Aragonese e la cattedrale di San Tommaso Apostolo, che custodisce i resti dell’Apostolo Tommaso.

 

Luoghi da non perdere

Camosci, a Opi, nel Parco Nazionale d’Abruzzo (foto archivio Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise. Autore Romano Visci) Il lago Barrea, nel Parco Nazionale foto archivio Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise. Autore  Valentino Mastrella)

I parchi abruzzesi sono autentiche oasi naturali. Il più importante è il Parco Nazionale d’Abruzzo, istituito nel 1923, che si estende su una superficie di oltre 44mila ettari, fino al Lazio e al Molise. Offre 150 itinerari escursionistici, una decina di sentieri-natura, flora e fauna uniche. Nel Parco sono state censite oltre 2mila specie di piante superiori, senza considerare muschi, licheni, alghe e funghi. Le specie animali sono: oltre 60 di mammiferi, 300 di uccelli, 40 di rettili, anfibi e pesci. Nel Parco vivono anche il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno marsicano, il lupo, il cervo e l’aquila reale. Info 0863.91131

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