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testi di Alessandra Cortesi, foto Strada Vino Soave

 

Una veduta area del Castello di Soave, un vero paese del vino circondato dalle vigne Ciclisti tra i campi le vigne del Soave, una destinazione ideale per il Wine&Bike

A pochi chilometri a est di Verona la zona del Soave è un territorio ricco di storia e cultura, pieno di cantine storiche e aziende agricole, monumenti e caratteristici borghi medievali. Il suo clima, mitigato dal lago di Garda, a pochi chilometri verso ovest, rende questo territorio una zona ideale per la coltura della vite, alberi da frutto e ortaggi, come i famosi piselli di Colognola. E naturalmente per la produzione di vino, il Soave, un bianco ottenuto da una base di garganega più un uvaggio di trebbiano di Soave, chardonnay e pinot bianco. E’ prodotto in diverse tipologie: il Soave Superiore Docg (dai vigneti della sola fascia collinare, la stessa del passito Recioto di Soave); il Soave Classico Doc, fatto con le uve dei comuni di Soave e Monteforte; il Soave Classico Colli Scaligeri, prodotto fuori dalla zona classica. Fresco e profumato, è un bianco di facile beva, a cui è dedicato anche un itinerario enoturistico di grande interesse, la Strada del Vino Soave, un’associazione che riunisce oltre cento soci tra cantine, agriturismi, alberghi, accomunati dalla passione enologica e dall'amore per il territorio (www.stradadelvinosoave.it).

 

Ancora poche settimane e la primavera sboccerà anche tra le vigne del Soave

Percorrere la Strada del Vino Soave significa addentrarsi nel più grande giardino vitato d'Europa, grazie ai 6mila e 600 ettari dedicati alla coltivazione di garganega e degli altri vitigni, coltivati su un suolo di origine vulcanica. L’arrivo della primavera, ormai alle porte, è il momento ideale per una visita alla scoperta del territorio, dei suoi sapori e delle sue bellezze. Soprattutto quando la fioritura dei ciliegi colora di rosa le valli d'Illasi, Tramigna e d'Alpone, e la bicicletta diventa un ottimo veicolo per una vacanza lenta, con possibilità di wine&bike, soste in cantina, degustazioni, incontri con i produttori. La mappa cicloturistica di Verona (8 €) si può acquistare in molti negozi ed edicole della zona. E chi è sprovvisto di “sella” può noleggiarne una a Colognola ai Colli, da Cicli Tagliaro, ideale punto di partenza per chi arriva da Verona (tel 045.7652042 bici 14€ al giorno o 7€ mezza giornata).

 

La bottaia della cantina Fasoli La chiesa di Santa Maria della Pieve a Colognola ai Colli

La nostra prima tappa è presso la cantina Fasoli Gino (www.fasoligino.com) una realtà che produce vini con uve coltivate con metodo biologico, come il Soave Doc Borgoletto e il Soave Doc Superiore Pieve Vecchia, ottenuto da garganega in purezza. Sempre a Colognola ai Colli un altro indirizzo per il turista enogastronomico è quello dell’azienda agricola Villa Canestrari, con Museo del Vino e fattoria didattica. Il museo testimonia quattro generazioni di vitivinicoltori attraverso una raccolta di vecchi strumenti di lavoro, torchi, botti, distribuiti in varie sale. L’ex granaio è stato trasformato in spazio per serate di degustazione. Il programma si può controllare sul sito della cantina (www.villacanestrari.com). Tra i principali vini dell’azienda il Soave Superiore, il Recioto di Soave e varie etichette della vicina Valpolicella, ideali per passare da un calice di bianco a uno di rosso. Tra i luoghi di interesse culturale troviamo la Villa Maffei Faccioli, del XVII secolo, e la chiesa di Santa Maria della Pieve, con interni ricchi di arte, affreschi del XIV e XV secolo e una rara raffigurazione del “Volto Santo di Lucca”, una tra le icone medievali più care ai pellegrini sulle vie di Roma e Gerusalemme.

 

Da Colognola si può proseguire per Soave, il paese che dà il nome alla denominazione, un borgo di origini medievali con uno splendido castello, circondato da un saliscendi di mura senza eguali, una tipica costruzione militare tra i migliori esempi in tutto il Veneto. La sua storia racconta di contese feudatarie, lotte, fazioni e invasioni barbariche. Una storica azienda della zona è la Cantina di Soave, fondata nel 1898. Tra i vini troviamo un’ampia gamma che va dai bianchi ai rossi della Valpolicella e del Garda. Collegata alla cantina, dal 2003 alle pendici del castello di Soave, c’è il Borgo Rocca Sveva, con una prestigiosa villa ricca di Liberty, un giardino botanico e un percorso suggestivo di cantine sotterranee, un itinerario che attraversa grotte e passaggi per oltre 2mila mq sotto il centro del paese. Il percorso si può concludere con un assaggio presso il grande punto vendita. Info www.cantinadisoave.it

 

Un buon calice di Soave, da uve biologiche, del produttore Filippo Filippi, a Castelcerino (Verona)

Il posto più plein air di tutto il territorio è però sulle colline di Castelcerino, un gruppo di case e abitati rurali, una tranquilla oasi con un panorama suggestivo. In cima al borgo c’è la Cantina Filippi, produttrice di vini da uve biologiche. Sul cortile della trecentesca Villa Visco si affacciano alcune camere per il pernottamento. E per i camperisti una proposta molto allettante: 12 piazzole attrezzate e possibilità di visita e degustazione (www.cantinafilippi.it). La tappa successiva è nella festosa Monteforte d’Alpone, che si prepara a celebrare uno dei carnevali più divertenti della provincia di Verona, il Carneval de l'Alpon, animato da carri allegorici e dalle tradizionali maschere della cittadina: Torbolin, dedicata al vino bianco, il Principe del Gnoco, goloso di gnocchi, e il Sior Carnevalon, patron della festa. Quest’anno è in programma dal 4 all’8 marzo. Tra le soste in cantina suggeriamo l’azienda agricola Prà, produttrice di varie etichette di Soave Classico e Recioto di Soave (www.vinipra.it), con fruttaio per l’appassimento delle uve e una struttura rimodernata di recente.

 

Una sfilata di carri al Carneval dell’Alpon a Monteforte La bella barriquaia della cantina Santa Sofia. Qui si produce anche l’Amarone della Valpolicella, in una tenuta che vanta una villa Palladiana

Nei dintorni del paese opera anche Tommasi, una nota cantina della Valpolicella, che nell’area del Soave Classico coltiva dieci ettari di vigne. Vale la pena allungare il percorso di qualche chilometro verso il lago di Garda, a ovest, e visitare il Museo del Vino aziendale, ricco di attrezzi e opere in scala di Angelo Savoia, un contadino con la passione per le machine agricole, alcune costruite da lui stesso (www.tommasiwine.it). Non distante merita una visita anche la cantina Santa Sofia, della famiglia Begnoni, produttori di rossi della Valpolicella e Amarone, oltre che di Soave Classico (con l’etichetta Costalta) e Recioto di Soave. Le origini della Villa connessa alla cantina risalgono al 1560, anno in cui il nobiluomo Marcantonio Serego si affidò al genio di Andrea Palladio, uno dei massimi architetti italiani del Cinquecento, un punto di riferimento per la corrente neoclassica di due secoli dopo (www.santasofia.com).

 

Le vigne della Cantina di Soave e sullo sfondo il castello medievale al centro del paese La mappa della Strada del Vino del Soave, un itinerario enoturistico di particolare interesse enologico e culturale








Un bel grappolo di uva garganega, il vitigno del Soave Un appuntamento da non perdere, ma per il prossimo settembre, la Festa dell’Uva

Dormire

L’Antica Corte è un agriturismo con accoglienti camere e prima colazione, situata in contrada Pressi, nei dintorni di Soave (doppia 80€  www.anticacortesoave.it). Il B&B Corte dei Soavi offre una serie di camere arredate in stile moderno e appartamenti, nel paese di Soave (doppie da 80 a 100€  www.cortedeisoavi.com). Sulle colline di Castelcerino si può infine dormire nella Cantina Filippi (doppie da 70€). Per i camperisti ben 12 punti sosta attrezzati (www.cantinafilippi.it).

 

Mangiare
All’Antica Locanda El Grio, a Costeggiola di Soave, specialità locali e stagionali. Da provare il risotto al Soave e scamorza e il filetto di coniglio al tartufo. Conto 30/40€ (www.locandaelgrio.com). Il ristorante Lo Scudo è situato invece davanti al castello di Soave, un ambiente curato per una cucina innovativa che si ispira al territorio (conto 40€, tel 045.7680766). Alla Corte del Sole di Cazzano di Tramigna cucina di pesce, grigliate di carne e anche pizzeria (conto 15/40 €  tel 045.7675397).

 

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