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testo di Antonella Burdi

 

Paesaggio autunnale lungo la Strada dei Vini della Valle d'Aosta Festa dell'uva di Chambave (foto di Stefano Venturini)
Riflessi su lago Crevacol (foto Daniele Ronc) Vigneti Maison Vigneronne Frères Grosjean

Il vigneto più alto d’Europa svetta a 1.210 metri nel paesaggio alpino di Morgex. Dalle uve di questa viticoltura “eroica” sono prodotti i cosiddetti vini estremi, come il Blanc de Morgex et de La Salle, dal colore paglierino e i profumi complessi, con note di cedro, pietra focaia e fieno (www.caveduvinblanc.com).  Sono il prodotto di un mix di fattori unici: il vitigno, l’uomo e l’ambiente irriproducibile della Val d’Aosta.  Montagne imponenti e straordinari paesaggi si concentrano nella più piccola regione italiana, dove ci sentiamo come delle formiche al cospetto di giganti, le vette più alte d’Europa: il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso, che fanno da cornice alla valle attraversata dalla Dora Baltea. Uno scenario ideale per una vacanza verde, tra agriturismi e cantine che accolgono anche i camperisti, monumenti e castelli da visitare e i sapori inconfondibili di questa terra.

 

Il Teatro Romano di Aosta (foto Regione Valle d’Aosta) Il Criptoportico forense di Aosta (foto di M. Marthyn)

Il capoluogo è Aosta, cittadina attraversata da un affluente della Dora Baltea, il Buthier, che conserva monumenti di epoca romana, come l’Arco d’Augusto, la Porta Praetoria, i resti della cinta muraria e del teatro. A una decina di chilometri, verso nord, un’area dove parcheggiare il camper è a Gignod nell’azienda agrituristica Lo Couis, che offre soste per una notte in cambio di un pasto a pagamento (i contatti nell’articolo sotto). Anche a Brissogne si può approfittare dell’ospitalità dell’agriturismo La Famille, con 5 posti disponibili sempre in cambio di una cena tipica nella struttura, accompagnata naturalmente dai vini valdostani. I vigneti della regione, oltre all’altezza, hanno la caratteristica di avere forti pendenze. Non è certo un caso che in queste terre, a Quart, ci sia la sede del Cervim, il Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana.

 

Ma è l'intera proposta gastronomica a stuzzicare il palato. Dagli allevamenti delle razze bovine valdostane nèye (pezzata nera) e rodze (pezzata rossa) proviene il latte per produrre diversi tipi di formaggio, come la Fontina Dop, il Reblec, la Brossa, il Séras, la Toma di Gressoney o il Fromadzo Dop (vedi anche articolo su http://www.thewinetraveller.it/index.php?option=com_content&view=article&id=125:1011-fromadzo&catid=5:cibi-e-vini&Itemid=6).

 

Il Fromadzo, ottenuto dal latte dei bovini di razza valdostana La Motsetta, un insaccato tipico della Valle d'Aosta, a base di carne essicata di muscolo di vacca (quella di camoscio o di stambecco è ormai sempre più rara)

Poi ci sono i salumi tradizionali, come la Motsetta, un insaccato a base di carne essicata di muscolo di vacca; quella di camoscio o di stambecco è ormai sempre più rara. Tipico di questa regione è anche il miele di rododendro, di castagno e di millefiori di montagna. Ottime le mele, il frutto più coltivato in Val d’Aosta, usate anche per la produzione del sidro, alle quali è dedicato il piccolo Museo della Mela di Borg St Maurice. Spostandosi da Aosta verso ovest si può visitare invece il Parco Frutteto del Castello di Sarre, didattico e conservativo, creato per salvaguardare le antiche varietà autoctone di alberi da frutto, mele, pere, fichi, ciliege, pesche, noci, gelsi, etc.

 

Costantino Charrère, produttore della cantina Les Crêtes di Aymavilles, tra antichi strumenti in legnoUn'area sosta camper vicino alle vigne

Aymavilles è un’altra tappa golosa. Qui troviamo Les Cretes, un’azienda agricola con vigneti in forte pendenza che coltiva uve in modo biologico e valorizza gli antichi vitigni valdostani (www.lescretes.it). Nei dintorni si può sostare con il camper a La Thuile nell’area attrezzata Azzurra, con 75 posti, a 300 mt. da impianti di risalita con servizio navetta a 50 mt. (alta stagione - 10€ sosta + 4€ elettricità per 24h).

La Doc Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste (denominazione di origine controllata) comprende 7 denominazioni di area e 15 tra vitigni a bacca bianca (malvoisie, prié blanc, petite arvine), rossa (mayolet, nebbiolo, vien de nus). La prëmetta è ad esempio un’uva rossa dalla quale si ottiene un vero rosato naturale. La Strada del Vino della Valle d’Aosta è un itinerario enoturistico che permette di conoscere da i migliori vini e le eccellenze gastronomiche della regione. Il circuito mette in rete 28 cantine private e 6 cantine cooperative (caves cooperatives) con i loro prodotti di montagna (www.routedesvinsvda.it).

 

Polenta, pane nero, castagne e altri prodotti della tavola valdostana

C’è anche un percorso parallelo, Il Cammino dei Vigneti, frutto di un progetto italo-svizzero, un sentiero vero e proprio che si snoda da Aosta a Pont Saint-Martin con una dettagliata segnaletica e informazioni sugli aspetti più rilevanti di ogni tappa (www.chemindesvignobles.it). Lungo il Cammino si incontra il castello di Issogne, che vale una visita per i tesori d’arte che racchiude. Passa invece per Chambave, a 500 metri di altezza, la notorietà di un Moscato di origini antiche prodotto in quantità limitate. Qui c’è la Crotta di Vegneron che fa vini di qualità, bianchi, rossi e passiti, con le uve di vigneti che si inerpicano ad “appena” a 850 metri d’altezza (www.lacrotta.it). Non lontano, a Nus, la Maison Rosset, è un’azienda con agriturismo, ristoro e degustazione di prodotti locali proposti in diversi menu a seconda delle stagioni. Accoglie fino a massimo 5 camper. Proseguendo verso il Piemonte merita una visita la Caves Cooperatives de Donnas, una cantina che custodisce attrezzature antiche, una collezione di bottiglie e un Museo della Vite e della Viticultura, aperto tutti i giorni. Qui organizzano tour gastronomici tra i vigneti con visite ai barmet: grotte e cavità artificiali usate per conservare i prodotti (www.donnasvini.it).

 

Informazioni sulla regione Valle d’Aosta www.regione.vda.it

 

Festa della Micòoula

Dal 5 all’8 dicembre, a Hone, c’è la Festa della Micòoula, sagra dedicata al gustoso pane di segala simile al pane nero, ma arricchito di castagne, noci, fichi secchi, uva passa e, a volte, anche scaglie di cioccolato. Secondo tradizione preparato a dicembre, è un dolce delle festività natalizie che allieta le successive veglie invernali nel villaggio di Hône. Nel corso della manifestazione si organizzano dimostrazioni di impasto e cottura del tipico pane (www.laportadellavallee.com).


Plein Air in Agriturismo

In Val D’Aosta ci sono diversi agripleinair, cioè aziende agricole con posti per la sosta con i camper. La Famille, a Brissogne, ha 5 posti per la sosta con il camper per una notte e si cena a pagamento, vendita di prodotti caseari (info tel 0165.762082 www.agriturismolafamille.it). Lo Couis, a Gignod dispone di posti per la sosta dei camper a volontà, gratuita per una notte ma con un pasto in azienda a pagamento, vendita di formaggi e salumi (tel 0165.56119). Presso la Maison Rosset, a Nus, a circa 12 km da Aosta, possono sostare gratuitamente fino a 5 camper per una notte, vendita di salumi e formaggi (www.maisonrosset.it).

 

 

Centro Vini di Montagna
La Valle d’Aosta ha un’antica tradizione vitivinicola che caratterizza il paesaggio: è la regione con i vigneti più alti d'Europa. La coltivazione della vite avviene in situazioni climatiche, altitudini, pendenza e composizione dei terreni, luminosità e ventosità molto diverse. Qui ha sede il Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), organismo internazionale che promuove e tutela la viticoltura eroica, cioè praticata in condizioni estreme (www.cervim.org). Nella foto il vigneto Villeneuve (foto Carletto)
La Valle dei Formaggi
In Val d’Aosta si producono formaggi tradizionali come la Fontina e il Vallée d’Aoste Fromadzo, riconosciuti e protetti dal marchio europeo Dop (denominazione di origine protetta). Lungo un itinerario di ventisette tappe troviamo aziende agricole, agriturismo, caseifici e magazzini di stagionatura dove degustare i prodotti migliori, dal Reblec alla Toma di Gressoney, dai formaggi di capra e di pecora a pasta pressata (info www.itinerairesdesfromages.com). In foto una forma di Fontina Dop della Val d’Aosta





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