Seguici

 

testi di Antonella Burdi

 

– Paesaggio nelle terre del Sagrantino di Montefalco, vicino Perugia lezioni di “Cucina in Cantina”, una novità della tenuta Antonelli San Marco: preparazione dei biscotti al Sagrantino
La piazza di Montefalco, borgo medievale dell’Umbria e cuore dell’area di produzione del vino rosso Sagrantino Una degustazione alla “cieca” di Sagrantino, organizzata dal Consorzio dei produttori

Il sagrantino è il vitigno autoctono del più importante vino rosso dell’Umbria, il Sagrantino di Montefalco Docg (denominazione di origine controllata e garantita). E’ tipico di una ristretta area della provincia di Perugia, dal microclima e dal paesaggio particolari. Comprende cinque paesi di antiche origini (Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo), situati in un territorio di grande bellezza, con una natura ben conservata e borghi medievali ricchi di storia. E’ questa la meta del nostro nuovo itinerario da fare in camper, bici o roulotte. La prima tappa è Montefalco, il paese simbolo del vino Sagrantino, un rosso di buona struttura, secco, tannico, da abbinare a carni e formaggi importanti. Esiste anche una versione di Sagrantino di Montefalco passito, dolce e da meditazione, indimenticabile, un ideale compagno dei dolci locali, su tutti la rocciata, una forma ricca di frutti secchi e spezie.

Grappoli di Sagrantino pronti per la vendemmia Strangozzi e tartufo nero, un piatto tradizionale umbro, preparato con un semplice impasto di acqua e farina

Montefalco, la ringhiera dell’Umbria, è su una collina panoramica che domina la media valle del Tevere. Nelle vicinanze del borgo medievale troviamo un ampio parcheggio e un’area attrezzata per i camper, con circa 25 posti. E’ qui che lasciamo la nostra roulotte, trainata dalla nuova Citroën C3 Picasso, nostra compagna di viaggi in questo itinerario nell’Italia centrale. Porta Sant’Agostino è l’accesso principale al centro storico: all’interno, sotto la volta, ci fermiamo ad ammirare i resti di un affresco che raffigura una Madonna in Maestà, del XV secolo. Dal “varco” di Sant’Agostino, simile a una torretta sormontata da merli, saliamo per il ripido corso che finisce nella piazza del Comune, chiusa da palazzi d’epoca medievale. A poche decine di metri c’è il Complesso Museale di San Francesco, ricavato nell’antica chiesa dedicata al fondatore dell’ordine Francescano, e costruita intorno al 1335. Il Complesso sfoggia un abside decorato di affreschi del grande pittore fiorentino Benozzo Gozzoli, che raffigurano le storie della vita del santo (del 1452).

Particolare dell’affresco dipinto da Benozzo Gozzoli, nell Complesso Museale di San Francesco, a Montefalco

All’interno dell’edificio religioso merita una sosta anche l’ opera Annunciazione, Eterno in gloria tra gli angeli e Natività, di Pietro Vannucci, il Perugino, del 1503. Una curiosità sono le antiche cantine e vasche di vinificazione in pietra dei frati minori conventuali, rinvenute pochi anni fa durante un restauro. Conclusa la visita al museo ci fermiamo per una sosta rilassante nel nuovo albergo Palazzo Bontadosi in piazza del Comune (www.hotelbontadosi.com). All’interno di questo storico edificio finemente arredato c’è un centro benessere che offre bagno turco e trattamenti di vinoterapia a base di prodotti derivati dalle bucce di sagrantino, un’uva ricca di polifenoli, sostanze che combattono l’invecchiamento della pelle (trattamenti da 50€). Appena fuori il paese possiamo scegliere tra le offerte di degustazione di Tabarrini, giovane cantina che propone varie formule di visita, dai “primi passi” al “Montefalco a merenda” (info www.tabarrini.com).

La chiesa di San Domenico, nel centro di Bevagna, uno dei borghi più belli d’Italia Antiche vasche di vinificazione a Montefalco, nel Complesso di Sant’Agostino

Lasciata Montefalco ci dirigiamo in località San Marco, nella bella tenuta Antonelli San Marco, una tra le più importanti cantine della denominazione. E’ qui che partecipiamo a un corso di “Cucina in Cantina”, imparando a fare alcune ricette umbre, come gli gnocchi al Sagrantino, gli strangozzi al tartufo nero e la rocciata (www.antonellisanmarco.it). Nel parcheggio accanto al viale alberato, tra vigne e ulivi, parcheggiamo la nostra roulotte dopo aver chiesto un’autorizzazione telefonica, che ci viene gentilmente concessa. L’azienda accoglie di solito 2-3 equipaggi per una/due notti al massimo, senza costo, solo quello di qualche bottiglia di vino. Il corso di “Cucina in Cantina” è stato molto divertente, ma è tempo ormai di avviarci verso Bevagna, un’incantevole borgo medievale a dieci minuti di strada. Il paese ha conservato quasi intatto il suo assetto urbanistico, in larga parte realizzato ricalcando la pianta della città romana. Su piazza Filippo Silvestri si affacciano il Palazzo dei Consoli, un gotico del 1270 con un elegante prospetto in travertino e arenaria, ritmato da un duplice ordine di bifore e da un'ampia loggia, che dal 1886 ospita il Teatro Torti. Siamo catturati anche dalla bellezza delle chiese romaniche di San Silvestro, del 1195, e di San Michele Arcangelo, al cui interno è custodito un Crocifisso del XV sec., con sagome in legno della Madonna, la Maddalena e San Giovanni.

Si è ormai fatta sera e prima di tornare alla roulotte parcheggiata in via Raggiolo, vicino Porta Guelfa, ci fermiamo a mangiare all’Enoteca Piazza Onofri, in un antico oleificio del XII secolo, con travi millenarie, soffitti a volta, un ampio camino (conto 45€  www.enotecaonofri.it). Dalla carta dei vini scegliamo un’etichetta di Adanti, un altro buon nome del Sagrantino. La cantina Adanti è vicino Bevagna e organizza visite e degustazioni guidate (www.cantineadanti.com)

 

Uno scorcio di Gualdo Cattaneo

L’indomani siamo a Gualdo Cattaneo, sede della Rocca dei Borgia, realizzata a partire dal 1494 in onore di Papa Alessandro VI. Sul territorio sono dislocati nove castelli lungo un itinerario di 50 km. C’è il castello Pozzo, immerso tra gli ulivi; il castello Cisterna, fondato intorno al Duecento, dalla mole fortificata; e poi il Marcellano, fondato al tempo di Augusto. E ancora: il Saragano, che prende il nome dal console romano Lucio Lucinio Sura; e via tutti gli altri (Ceralto, Barattano, Torri, San Terenziano e Grutti).

Nella vicina Giano dell’Umbria, altra tappa della Strada del Sagrantino (www.stradadelsagrantino.it), visitiamo l’Abbazia di San Felice, tipico esempio di architettura romanica umbra con influssi lombardi, sorta ad opera dei benedettini, poco distante dal castello di Giano. Una ripida scalinata in travertino conduce al presbiterio e alle tre absidi. Il nostro itinerario si conclude a Castel Ritaldi, dove troviamo un altro edificio religioso e culturale: il Santuario della Madonna della Bruna, mirabile esempio di architettura rinascimentale. L’altare maggiore è decorato con un grande affresco raffigurante la Madonna della Bruna. Nei dintorni c’è un’area attrezzata per la sosta dei camper, adiacente l’area giochi. Da qui possiamo fare una lenta passeggiata verso la Pieve di Castel Ritaldi, dell’anno 1000, dedicata a San Gregorio, che sorge appena fuori il centro abitato in aperta campagna. Il paese è noto anche per l’olio extravergine di oliva Dop Umbria. Celebrato ogni anno a novembre (per il 2010 dal 5 al 7) con Frantotipico, evento con degustazioni, escursioni e visite guidate. Sono previsti itinerari a tema e un programma speciale proprio per i camperisti (info www.comune.castel-ritaldi.pg.it)

 

Citroën C3 Picasso (pubblicità)

Con la Citroën C3 Picasso nelle terre del Sagrantino

Si distingue per lo stile audace e la struttura innovativa questa monovolume spaziosa, intelligente, allegra, con un bagagliaio dal volume importante. Le barre del tetto in alluminio le danno un tocco di stile in più. I dettagli cromati sottolineano con raffinatezza i paraurti anteriore e posteriore e le protezione laterali. Naturalmente Citroën, www.citroen.it




Frantoi Aperti

Fino all’8 dicembre è in programma Frantoi Aperti, la manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva Dop Umbria, alla tredicesima edizione: assaggi, musica, teatro, nelle piazze e nei frantoi, tutti i fine settimana lungo la Strada dell’Olio. E’ possibile visitare i musei dell’olio e della civiltà contadina e prendere parte ai laboratori a tema, anche per bambini (www.frantoiaperti.net).

 

Sagrantino di Montefalco, secco

Vino di grande struttura otttenuto esclusivamente da uve sagrantino. Grazie al ricchissimo contenuto di polifenoli e tannini ha una longevità importante, necessita però di un lungo periodo di affinamento nel legno prima, in bottiglia poi. Si accompagna a carni alla griglia, con salse brune, e a cacciagione. Temperatura di servizio: 18 ° C.

 

Sagrantino di Montefalco, passito

Ottenuto da uve sagrantino vinificate in purezza. I grappoli vengono scelti accuratamente e messi ad appassire su graticci per almeno 2 mesi, dopodichè si passa alla vinificazione fermentando il mosto con le bucce. Si ottiene un vino passito molto particolare perché, pur essendo un vino dolce, rimane asciutto grazie al suo patrimonio tannico. Vino da meditazione, si accompagna a formaggi stagionati o a dolci secchi della tradizione umbra. Temperatura di servizio: 12 ° C.

 

Aree Camper

Area attrezzata in via Pascoli a Montefalco, all’entrata della città. A Bevagna c’è un’area comunale attrezzata per la sosta in via Raggiolo, a ridosso delle mura settentrionali, nei pressi della Porta Guelfa. L’area – di 10 posti - è illuminata, ha un fondo battuto, una parziale ombreggiatura, acqua, pozzetto e accessi per disabili. Tutto a 250 metri dal centro.
A Giano dell’Umbria l’area comunale attrezzata per la sosta di 10 camper è in località Monte Cerreto: gratuita, non custodita, illuminata, con fondo grigliato erboso e pavimentazione in laterizio, ombreggiatura parziale, allacciamento elettrico, e idrico allacciamento e pozzetti di scarico. A circa mt. 800. Info www.comune.giano-dellumbria.pg.it

 

comments powered by Disqus