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testi di Luciana Squadrilli

 

Le spiagge e le scogliere di Watergate Bay, sulla costa nord della regione Una veduta di St. Ives, tra le principali attrazioni turistiche della Cornovaglia

E’ una penisola che si allunga sullo stretto della Manica perpendicolarmente alla costa bretone. Ma con il suo particolare microclima, i porticcioli di pescatori e le acque cristalline, sembra quasi un’isola di mediterraneità nel mezzo dell’Atlantico. La Cornovaglia è una meta insospettabilmente perfetta per gli amanti del mare, della natura, dell’arte e anche del cibo. Sulle sue fertili terre, oltre a bellissimi giardini, crescono frutta e ortaggi saporiti – qui nascono i migliori sidri del Regno Unito, ma anche interessanti vini - le sue acque sono ricche di pesci, molluschi e crostacei (da non perdere le saporite cozze coltivate lungo l’estuario del fiume Fowey e gli ottimi granchi di Newlyn) e non si puo’ trascorrere qualche giorno da queste parti senza aver assaggiato almeno un versione delle famose Cornish pasties, sorta di calzoni farciti con ogni ben di Dio (nella versione classica: spezzatino di manzo, lardo, cipolle e patate) e i gelati locali (da provare quelli della Roskilly’s Farm, www.roskillys.co.uk, con punti vendita nei principali centri). Specialmente lungo la costa Nord - poco nota in Italia ma molto amata dai turisti britannici - non mancano ottimi indirizzi per assaggiare la cucina locale: dai pub e i localini “da spiaggia” fino ai ristoranti più blasonati, dove operano alcuni dei migliori celebrity chef inglesi.

 

Studenti in aula a Padstow, nella scuola di cucina del famoso chef Rick Stein Capesante con Parmigiano, prosciutto Serrano e “remoulade” di sedano. Piatto del ristortante N°6, del giovane chef Paul Ainworth Interni del ristorante Fifhteen Cornwall On The Beach, dello chef Jamie Olivier, a Watergate Bay

Il più famoso è senza dubbio Jamie Oliver, che 5 anni fa ha aperto a Watergate Bay – sulla costa Nord – il suo 15 Cornwall On The Beach, sede locale del “format” che propone piatti ispirati alla cucina italiana realizzati da giovani disoccupati del luogo con alle spalle storie difficili, che sono stati appositamente selezionati e formati dallo chef (menu pranzo 27 sterline, menu degustazione 58 sterline vini esclusi www.fifteencornwall.co.uk). Poco lontano da qui, sono diversi i motivi per fare una sosta a Padstow: non solo per il suo delizioso porticciolo di pescatori che, con un ingegnoso sistema di dighe, si apre e si chiude in base alle maree, ma soprattutto per l’alta concentrazione di ottimi ristoranti. Padstow è il regno di Rick Stein, famoso star chef che ha aperto qui numerosi indirizzi (vedi box), ma – probabilmente proprio prendendo ispirazione dal suo successo – non mancano ottimi indirizzi alternativi. Dal grazioso The Basement (conto 25 sterline vini esclusi www.thebasement.co.uk) al No. 6, il ristorante del giovane e bravo chef Paul Ainsworth, che propone ottimi cocktail e piatti creativi a base di prodotti “poveri” locali e di stagione (prezzo 45 euro vini esclusi www.number6inpadstow.co.uk)

 

Scogliera e mare azzurro nei dintorni di St Just Heritage, area con spettacolari paesaggi costieri Lezione di cucina a Padstow, con Marck Puckey, nella scuola del celebrity chef Rick Stein Un paesaggio di scogliere vicino Newquay, il paradiso dei surfisti

Per il pranzo, una buona idea è prendere il traghetto che in pochi minuti conduce a Rocks, un piccolo villaggio sulla sponda opposta dell’estuario del fiume Camel che da qui si butta in mare, e fare tappa al Mariners Inn per un sandwich o un gustoso fish&chips; se volete invece fermarvi per cena, al piano di sopra c’è il Tides Restaurant dove lo chef Tom Scade prepara soprattutto piatti a base di pesce e molluschi locali (conto 30 sterline vini esclusi www.marinersrock.com). A Padstow, alla centralissima Chough Bakery potrete anche assaggiare tra le più buone e interamente artigianali, cosa sempre più rara, cornish pasties (www.thechoughbakery.co.uk). Per dormire un’ottima soluzione sono le graziose camere del B&B Strand House, affacciate sulla bella piazzetta del Drang e sul porto (da 85 sterline a notte www.strandhousepadstow.co.uk). Proseguendo verso l’estremità della costa – dove c’è la famosa Land’s End immortalata da Carlo Verdone nel film Maledetto il giorno che t’ho incontrato, ormai ridotta a poco più di un centro commerciale –  si incontra il delizioso paese di St. Ives, centro di artisti e sede di altri interessanti indirizzi gastronomici. Il più scenografico è il Porthminster Cafè proprio sulla bella spiaggia di Porthminster, anche se talvolta i piatti dello chef australiano Michael Smith non convincono del tutto (conto 35 sterline vini esclusi www.porthminstercafe.co.uk). Proprio all’inizio del porto c’è The Alba dove lo chef Grant Nethercott propone piatti a base di pesce, carne e verdure locali (conto 40 sterline vini esclusi www.thealbarestaurant.com). Poco all’interno, nell’omonimo hotel situato in un quartiere residenziale, vale la pena di raggiungere The Garrack per una cucina creativa e moderna – ottima la tian di Tian di granchio di Newlyn con gazpacho e Bloody Mary - servita in un ambiente elegante (conto 45 sterline vini esclusi www.garrack.com).

 

Per dormire, oltre al Garrack c’è il bellissimo boutique B&B Salt House con una vista mozzafiato sul faro di Godrevy (doppia a partire da 180 sterline www.salthousestives.co.uk) o il delizioso Dean Court Hotel una bella casa d’epoca restaurata con cura a pochi passi dalla spiaggia di Porthminster, con gentilissimi padroni di casa e sostanziose prime colazioni (doppia a partire da 100 sterline www.deancourthotel.com). Approfittando del bel tempo – la zona ha il clima migliore di tutto il Regno Unito, anche se conta le maggiori precipitazioni dell’Est del Paese – fate una passeggiata lungo la costa, e fermatevi per un pranzo al Sand Sifter per un gustoso panino o un fish&chips ben fatto; magari dopo un bel bagno se la stagione lo permette, o una passeggiata al faro di Godrevey per vedere le foche che si risposano al sole (15 sterline bevande escluse www.sandsiftercornwall.com/). Da bere, potrete scegliere tra vino, sidro o una delle birre locali del birrificio Saint Austell (www.staustellbrewery.co.uk) .


I vini della Cornovaglia
Il vignaiolo inglese Bob Lindo, proprietario  di Camel Valley

Siete scettici riguardo all’idea di accompagnare crostacei e frutti di mare con un fresco Orion inglese invece di un classico Chardonnay? Eppure negli ultimi 5 anni sono diverse le cantine nate in questa parte di Gran Bretagna che propongono etichette interessanti, quanto meno da provare. La cantina “storica” è la Camel Valley: circa 20 anni fa Bob e Anna Lindo piantarono quasi per gioco i primi vigneti nell’area più vocata della zona. Oggi raccolgono ottimi risultati con i loro vini, tra cui il primo spumante Metodo Tradizionale fatto da queste parti e il Bacchus, uvaggio di sylvaner e riesling dal profilo aromatico fresco e fruttato, perfetto per accompagnare il pesce (www.camelvalley.com). Nei pressi di Saint Austell, Bosue Vineyard è invece una costola della Bosue Farm che da 15 anni ha iniziato a produrre anche vini da vitigni come orion e phoenix per i bianchi, rondo e regent per rossi e rosati. Tra questi un bianco di piacevole freschezza e aroma intenso (www.cornwallwines.co.uk). Polgoon è il nome della cantina creata meno di 10 anni fa da John and Kim Coulson, che hanno rimesso in piedi una fattoria abbandonata poco distante da Penzance ricostruendo vigneto e frutteto. Il risultato sono ottime bevande – dal sidro di mele al sambuco – e vini superpremiati, tra cui l’interessante rosato che ricorda nel colore e nell’aroma i frutti rossi della Cornovaglia (www.polgoon.co.uk).

 

Padstow, il feudo gastronomico di Rick Stein

Lo chef Rick Stein: ama cucinare il pesce in modo semplice

Anche se lo si vede spesso in Tv e nelle librerie ad autografare libri, Rick Stein è molto legato a Padstow. Qui lo chef – autore di 11 libri di cucina e grande estimatore del pesce locale, nel rispetto per la sostenibilità – ha aperto negli anni ben 4 ristoranti e diverse altre attività: oltre all’elegante Seafood Restaurant, affacciato sul porto, nel centro del paese ci sono il più easy Rick Stein’s Cafè e la pasticceria; il Saint Petroc’s Bistro (nell’omonimo hotel arredato con gusto dalla ex moglie Jill) propone una cucina “mediterranea”, mentre nella zona portuale dedicata alla pesca – vicino all’interessante Lobster Hatchery dove si puo’ scoprire tutto sulle aragoste (www.nationallobsterhatchery.co.uk) - ci sono una Deli specializzata in frutti di mare, un negozio di articoli da cucina e un locale di Fish&Chips. Per chi volesse imparare da Stein e dai suoi collaboratori tutti i segreti per cucinare pesce e crostacei, poi, ci sono i corsi di cucina alla Padstow Seafood School. Info www.rickstein.com

 

Un festival per la gastronomia

Cornovaglia Food Festival
Non poteva mancare un festival per celebrare il grande patrimonio gastronomico e agroalimentare della Cornovaglia: da otto anni il Lemon Quay di Truro ospita il Cornwall Food and Drink festival, quest’anno in programma dal 23 al 25 settembre. Una bella occasione per conoscere da vicino produttori, coltivatori, artigiani e chef della zona, per scoprire prodotti tipici e novità, assistere a dimostrazioni di cucina e workshop per addetti ai lavori o semplicemente curiosare tra gli stand.  Sul sito www.cornwallfoodanddrink.co.uk si trovano  notizie su altri eventi del settore durante tutto l’anno.

 

Dove Dormire

Primerose Valley Hotel

Moderno, elegante, ecologico e arredato con un mix di gusto contemporaneo e classico. In una villa di collina affacciata sul mare in posizione panoramica sul porticciolo di Saint Ives. Al pianterreno un bistrò per le colazioni a base di prodotti locali o per piatti freddi, affettati e formaggi tipici, accompagnati da una discreta carta di vini al calice. Appena dieci camere in un ambiente tranquillo. Doppia: 110-135 sterline da giugno a settembre  www.primroseonline.co.uk

Penzance Hotel

Camere classiche e moderne in una casa bianca in stile edwardiano con vista sul porto e Mount’s Bay. Giardino, piscina e ristorante panoramico stile bistrò (The Bay Restaurant) che propone serate enogastronomiche a tema. Alle pareti quadri di artisti locali. Doppia da 115 sterline. www.hotelpenzance.com

St Edmunds House

Sei camere accoglienti e minimali in una tipica casa di Padstow. A due passi dal centro, con vista sul Daymer Bay e l’estuario del fiume Camel. Ogni stanza ha il nome di una spiaggia. Di proprietà dello chef Rick Stein. Doppia: 270€ www.rickstein.com

 

Informazioni

www.visitbritain.it e www.visitcornwall.co.uk

 

La Cornovaglia è raggiungibile con voli dall’Italia più noleggio auto dall’aeroporto di Bristol, che dista circa 150 miglia dal confine regionale. Per il percorso stradale tutte le info su www.transportdirect.co.uk. Tra le compagnie EasyJet www.easyjet.com collega Bristol a Milano Malpensa, Roma Ciampino, Pisa e Venezia. La Ryanair (www.ryanair.com) vola da Orio al Serio. British Airways ha voli su Newquay, in Cornovaglia, con scalo a Londra (www.ba.com). Il cambio indicativo euro/sterlina è di 1,13.
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