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testi di Antonella Burdi, foto di Massimiliano Rella

 

Uno scorcio di Salina, l’isola della Malvasia delle Lipari Bagnanti a Lingua, a Salina, davanti all’isola di Lipari, sullo sfondo
Un cartello indica la strada per la cantina Fenech Malfa circondata dalle vigne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se Alicudi è un rifugio di artisti, Panarea una passerella di Vip, e Vulcano e Stromboli due mete per vulcanologi, l’isola di Salina è la perla enologica delle Eolie, l’approdo naturale per un turista del vino in gita al largo delle coste messinesi. Nella verdeggiante Salina si produce la Malvasia delle Lipari, un pregiato vino passito di colore dorato e dai riflessi ambrati, dolce e concentrato, ottimo da meditazione e ancor di più insieme a un dolce. Una piccola parte di questo nettare viene prodotta anche nella “capitale” dell’arcipelago, l’isola di Lipari, la più grande e trafficata. Ma da pochi anni qualche ettaro di vigna è spuntato persino a Vulcano grazie a un coraggioso produttore, Carlo Hauner, che ha deciso di sfidare la natura estrema di quest’arcipelago composto da nove isole di origine vulcanica, a nord della Sicilia (www.hauner.it). Complessivamente alle Eolie si contano 75 ettari di vigne, 65 solo a Salina. E’ proprio tra i suoi scogli che ai primi del’90 fu girato “Il Postino”, l’ultimo film con Massimo Troisi, l’attore e comico napoletano scomparso allora prematuramente.

 

L’isola di Salina è il principale centro di produzione della Malvasia delle Lipari, vino bianco prodotto in tre tipologie: il bianco da tavola, il passito e il liquoroso. Il vitigno base è la malvasia, con piccole aggiunte di corinto nero, una varietà impiegata per dare colore e riflessi ramati. La tipologia naturale (il secco da tavola) si abbina a piatti di pesce e alla saporita cucina eoliana. Le tipologie passito e liquoroso possono accompagnare i dolci dell’isola o essere bevute come vini da meditazione. Di colore giallo dorato intenso, il passito ha profumi che ricordano l’albicocca e la frutta esotica, ottenuto da uve appassite su graticci. Il liquoroso ha un tenore alcolico più alto, grazie all’aggiunta di alcol (fortificazione).

 

Le pareti scoscese di Pollara, frazione di Malfa, a Salina Panorama sulla spiaggia di Lipari vicino alle cave

Un tempo l’economia locale dipendeva fortemente dal lavoro in vigna, ma a fine ‘800 arrivò la fillossera, l’insetto che distrusse i vigneti di tutta Europa. Così Salina perse decine di ettari di vigne e interi terrazzamenti, con conseguenti modifiche nel paesaggio e nella densità abitativa: oggi ci vivono appena 2.300 persone. La zona più ricca di vigneti è Malfa, lungo la costa nord, non distante dalla famosa frazione di Pollara, nota per la bellezza delle pareti a strapiombo sul mare e per essere stata scelta come set de “Il Postino”, con Troisi e una giovanissima Maria Grazia Cucinotta. In località Capofaro troviamo le vigne di una famosa cantina siciliana, Tasca d’Almerita, produttrice anche di Malvasia delle Lipari. La tenuta eoliana della famiglia di produttori è il Capofaro Malvasia & Resort, un cinque stelle immerso tra i vigneti degradanti verso il mare, con bella vista su Stromboli e Panarea. Nel ristorante, aperto anche agli esterni, sono proposti piatti della tradizione marinara (www.capofaro.it).

 

Vigneti in località Malfa, a Salina Vigneti vicino Malfa, sullo sfondo

Tra le altre cantine dell’isola troviamo Francesco Fenech, ultimo rappresentante di una tradizione che risale all ‘800. Oltre alla Malvasia delle Lipari la cantina Fenech produce un bianco di inzolia in purezza, un rosso di nero d’Avola e una grappa di Malvasia. La cantina offre anche pernottamento in quattro accoglienti case-vacanza con vista mare (www.fenech.it). Altra tappa enologica nell’azienda agricola Gaetano Marchetta, una piccola realtà con 4 ettari di vigne per la produzione di passito Doc. Ne produce due versioni: la prima da appassimento naturale delle uve su graticci; la seconda da grappoli lasciati ad asciugare sulle viti. La cantina è in località Malfa (www.vinidisalina.it). Nei dintorni troviamo anche Virgona, un’azienda che produce il passito delle Lipari, un bianco da uvaggio di inzolia e catarratto, un rosso da nerello mascalese e una grappa di Malvasia (www.malvasiadellelipari.it). Sull’isola di Lipari, invece, merita una visita con degustazione la tenuta Castellaro. I terreni del vigneto sono ricchi di pomice e ossidiana, praticamente due versioni della stessa pietra: eruttate e a differenti temperature la prima diventa bianca e leggera, la seconda nera, dura e compatta. Sono le pietre diffuse alle isole Eolie, un’espressione del terroir. Ed è per questo motivo che la cantina ha usato i loro nomi per i suoi vini. Uno è il Bianco Pomice, da uvaggio di malvasia delle Lipari, carricante e altri vitigni. Il secondo è il Nero Ossidiana, un vino di carattere, da uve nero d’Avola e marselan (www.tenutadicastellaro.it).

 

Hauner produttore “vulcanico”

Carlo Hauner, uno dei massimi produttori di Malvasia delle Lipari

La maggior parte dei vigneti delle Eolie, 65 ettari su 75, è concentrata sull’isola di Salina, gli altri sono a Lipari e da quattro anni anche a Vulcano. Sono stati portati qui da un noto produttore di origini bresciane, da anni residente alle Eolie, Carlo Hauner. Un tempo a Vulcano si coltivava la vite, ma nel 1888-1890 una violenta eruzione distrusse le piante. I vigneti di un tempo erano stati portati sull’isola da un gallese, James Stevenson, la cui attività principale consisteva nell’estrazione dello zolfo. Oggi Hauner coltiva 3 ettari con l’obiettivo di arrivare a 8 in pochi anni. Vi coltiva le uve calabrese, alicante e nocera, per fare il vino rosso Hierà. Dopo la vendemmia sono trasportate via mare a Salina, nelle cantine dell’azienda, in località Lingua. Il vino matura in barrique e fa un affinamento di 4 mesi. Di colore rubino intenso, è ricco di profumi di piccoli frutti rossi, con note speziate di tabacco e cacao. Al gusto è ampio e vellutato. Si abbina a piatti saporiti leggermente piccanti con salse a base di capperi.

 

I capperi di Salina

I capperi, un’altra specialità delle Eolie

Un altro prodotto delle Eolie è il cappero, usato in tantissimi piatti isolani, come la caponata di capperi, l’insalata di Malfa e altre specialità. Il cappero è una pianta sempreverde che cresce spontaneamente sui muri di vecchie case, tra le rocce, in climi caldi e secchi come le isole Eolie. Il terreno di origine vulcanica e arido è ideale per la coltivazione della pianta. Le parti raccolte a maggio sono i germogli di un bel fiore bianco con sfumature rosate. I boccioli sono colti prima della schiusura e immersi in grandi tinozze a strati con sale marino, ogni giorno togliendo l’acqua che si forma e aggiungendo sale. Il tutto per circa un mese e mezzo. Diverse le pezzature dei capperi. I più piccoli sono i più pregiati e costosi. I boccioli più esterni di solito si lasciano fiorire per raccogliere i cucunci, i frutti del cappero, a forma di cetriolino, passati in salamoia con metodo analogo. Sono diversi i piccoli produttori dell’isola di Salina. Uno è a Malfa, l’azienda Paino, a conduzione familiare. Vendono capperi sotto sale piccoli (10€ in sacchetti da mezzo kg), medi (8€) e grandi (6€). L’indirizzo è via Roma 95, tel 090.9844093.

 

Dolci eoliani, Cosi Duci

La pasticcera di Cose Duci, a Malfa

I più noti sono i vastidduzzi, dolcetti fatti a mano con uva passa e mandorle, e gli spicchiteddi, con vino cotto, chiodi di garofano, pepe bianco e cannella. Tra gli indirizzi per i golosi c’è sicuramente Cosi Duci, a Salina in località Malfa (via San Lorenzo 9, tel 090.9844358), di proprietà della famiglia Alaimo, mamma e figlio, entrambi pasticceri. Tra i dolci troviamo quelli a pasta di mandorla, dalle forme fantasiose, aromatizzati con cannella e mandarino e poi cotti al forno. Cosi Duci è l’unico laboratorio dell’isola autorizzato a fare marmellate, tutte con frutta di Salina, agrumi, limoni, chinotto, pere, melograni, corbezzoli, prugne.

 

 

  Lungomare a Lingua, frazione di Salina. Sullo sfondo l’isola di Lipari La panoramica piscina a sfioro dell’Hotel Ravesi, a Salina, in località Malfa Pianta di capperi, un prodotto tipico delle isole Porticciolo a Pollara, set del film Piatto misto di Salina, pane tostato alla piastra con pomodori, capperi, olive, melanzane sott’olio, tonno, mozzarella

 

Mangiare a Salina

Calamari ripieni con salsa di cipolle e Malvasia delle Lipari”, Ristorante Portobello, a Santa Marina di Salina Anelli siciliani con gamberi e crema di pistacchi, ristorante Hotel Isabel, di Malfa

Linguine alla liparese, con tonno sott’olio, olive nere, capperi, aglio, prezzemolo. Oppure acciughe all’eoliana, con uva passa, aglio, pangrattato, pomodori, il tutto annaffiato da Malvasia delle Lipari. E ancora spaghetti alla strombolana con i capperi, pasta ai ricci di mare, oppure insalata di Malfa, un piatto ricco e fresco, fatto di patate, cipolle, pomodori, capperi, origano, basilico e un filo di olio extravergine d’oliva. E la lista potrebbe continuare. La cucina tipica eoliana offre infatti una grande varietà di piatti. Insieme all’uso del pesce, una caratteristica è la presenza delle erbe aromatiche, rosmarino, origano, basilico, menta, olive, capperi. Qualche indirizzo dove gustare queste specialità di pesce, accompagnate dai buoni vini locali, sono senz’altro Nni Lausta, a Santa Marina di Salina (via Risorgimento 188, tel 090/9843480, conto 40€), e Portobello, al porto di Santa Marina (tel 090/9843125, conto 45€). Uno dei piatti forti del primo ristorante è la parmigiana di pesce spatola, con menta, zucchine e caciocavallo. Al Portobello, invece, la chef Marilena D’Albora vi delizierà con i suoi calamari ripieni con salsa di Malvasia delle Lipari e cipolla, oppure con la cassata di pesce spada.

 

Dormire a Salina

Uno spazio interno con vecchie bottiglie, all’hotel “I 5 Balconi”, di Santa Marina di Salina








 

Hotel I 5 Balconi

Nuovo B&B 3 stelle, nel centro di Santa Marina di Salina. Camere arredate in stile eoliano in due tipici palazzetti di fine ‘800. Con giardino interno, bar e un vecchio forno dell’800. Doppia da 150 a 200€. Info www.icinquebalconi.it

 

Hotel Ravesi

Nuovo albergo 3 stelle in località Malfa, vista mare, con suggestiva piscina a sfioro e panoramica. Quindici camere arredate in modo essenziale ma con gusto tipicamente eoliano. Doppie da 120 a 200€ a notte. Info www.hotelravesi.it

 

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