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testi di Gaia Borghi

 

Il caratteristico paesaggio vitivinicolo de La Geria, nella parte nord-orientale di Lanzarote (foto Andrea Pellati)La spiaggia di Papagayo nei pressi di Playa Blanca (foto Andrea Pellati)Lanzarote, l’isola più nord-orientale dell’arcipelago spagnolo delle Canarie, è caratterizzata da una geologia a dir poco straordinaria: centinaia di coni vulcanici ne ricoprono la superficie, dando vita a un paesaggio lunare in cui il nero della pietra lavica contrasta con l’azzurro intenso dell’Atlantico. Un clima sostanzialmente arido, la particolare composizione chimica del suolo e l’azione dei venti sahariani che soffiano incessantemente, e che hanno reso l’isola un paradiso per gli amanti di surf e kitesurfing, fanno sì che Lanzarote vanti un’attività vitivinicola estremamente originale e sia una meta interessantissima per gli amanti di vino.

 

I muretti in pietra costruiti a protezione del vento intorno alle piantine di vite (foto Andrea Pellati)I buchi (hoyos) scavati nel terreno per consentire alle radici delle viti di penetrare fino allo strato di terriccio fertile (foto Bodega Stratvs)Mai come in questo caso, infatti, l’enologia acquisisce un’allure di eroismo, rappresentando il frutto del lavoro e della tenacia dell’uomo adattatosi nel tempo a un ambiente ostile rispettandone le peculiarità e, proprio per questo, traendone ricchezza. Bianchi, rossi, rosati, da dessert: Lanzarote offre tutte le tipologie di vino, prodotti unici per caratteristiche e sapore, in armonia con la terra che li ha generati. Di contro, con ingredienti semplici, nessuna ricetta elaborata, tanta carne, pesce e verdure, la cucina canaria vi conquisterà all’istante. Evitate le proposte internazionali e fate un’esperienza gastronomica unica, assaggiando ad esempio la carne cotta direttamente al calore di un vulcano.

 

Il paesaggio vitivinicolo all'esterno della bodega La GeriaEsterno della bodega La GeriaLa Geria, situata tra i comuni di Yaiza e Tias, dal 1994 area naturale protetta, è senza dubbio la zona migliore per ammirare il paesaggio vitivinicolo isolano: chilometri di desolata terra scura macchiata dal verde delle viti che fuoriescono da buchi scavati nel terreno, seminascosti a loro volta da piccoli muretti in pietra. Le bodegas (cantine) sono quasi tutte a ridosso della strada principale, la LZ-30.

 

Banco per al degustazione della bodega RubiconLa bodega Rubicón (www.vinosrubicon.com) occupa parte di un ex cortijo del XVII secolo ed è sede di un piccolo e interessante museo del vino visitabile gratuitamente. Produce Tinto, Rosado, Moscatel e naturalmente Malvasía, regina incontrastata della viticoltura canaria. Da segnalare il moscato Sweet Gold. La degustazione di 3 etichette costa 1,50€. La cantina successiva è Geria (www.lageria.com), costruita a fine XIX secolo, circa 300mila bottiglie l’anno, in massima parte Malvasía dulce. La bodega offre un percorso di visita guidata di circa un’ora: per 8€ è compreso l’assaggio di un vino e un pincho, tipico snack spagnolo; per 18€, due bicchieri, un assortimento di pinchos e una tapa; per 26€, un pranzo completo con vini.

 

Interni della cantina Stratvs (foto Bodega Stratvs)La bodega Stratvs (www.stratvs.com), inaugurata nel 2007, è estremamente elegante, la più nota a livello internazionale. Il progetto architettonico è in armonia con il paesaggio circostante, realizzato con materiali a basso impatto come pietra vulcanica, ferro e legno. Nel negozio situato all’ingresso possiamo assaggiare e acquistare tutti i vini dell’azienda, dalla Malvasía al Moscatel dulce. Le visite solo su prenotazione e durano un’ora: per 12 € comprendono un assaggio di tre vini e una degustazione di formaggi della quesería Finca de Uga, degli stessi proprietari. Due i ristoranti interni: il Terraza-Grill e il lussuoso El aljibe del Obispo, aperto solo a cena.

 

La tappa successiva è El Grifo (www.elgrifo.com), la più vecchia cantina di Lanzarote e una delle più antiche delle isole Canarie. Fondata nel 1775, la bodega vanta un ricco museo del vino e una biblioteca di quasi 5.000 volumi a tema viticolo.. L’ingresso (4€) comprende l’assaggio di un bicchiere di vino. Per 6€ in più i vini diventano tre e la degustazione è accompagnata da un assaggio di formaggi. Le visite guidate prevedono al mattino il Grand Tour (bodega, museo e passeggiata tra i vigneti), mentre al pomeriggio solo museo e vigneti. La produzione è di circa 400/600mila bottiglie all’anno. Nel 2012 il Malvasía seco Colecciòn e il vino rosso Ariana (uvaggio di listán negro e syrah) hanno avurto la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy.

 

La griglia per la cottura dei cibi al ristorante El Diablo sistema su un pozzo vulcanico (foto Andrea Pellati) La griglia per la cottura dei cibi al ristorante El Diablo sistema su un pozzo vulcanico (foto Andrea Pellati)Tra le visite da non perdere c’è sicuramente il parco nazionale Las Montañas del Fuego, o Timanfaya, dove seduti su comodi autobus farete un lungo percorso tra i più spettacolari paesaggi vulcanici del mondo. Fermatevi a pranzo al ristorante del parco, dal nome significativo di El Diablo (conto 15-20 € bevande escluse, tel +34.928.840056), costruito in una zona particolarmente “calda” dell’area dove si registrano temperature superficiali elevatissime in virtù della presenza di una camera magmatica residua situata a soli 4 chilometri di profondità. Qui tutto viene cotto su un’enorme griglia poggiata su un piccolo pozzo vulcanico. Imperdibile la carnes à la BBQ del volcán: costate e filetti di manzo e vitello, costolette di suino iberico, salsiccia e, per dessert, un dolcissimo soufflé vulcanico.

 

Polipo con mojo verde e rojo al ristorante El RiscoLa caleta de Famara, dove si trova il ristorante El RiscoNel paesino di Famara, piccolo agglomerato di casette bianche all’estremità sud di una delle spiagge più amate dai surfisti, El Risco (conto 35-40€ bevande escluse www.restauranteelrisco.com) rappresenta il meglio dell’isola per la proposta di pesce fresco, con meravigliosa vista sull’oceano. Una sala in stile marinaresco dai toni bianco e azzurri, porzioni abbondanti di paella e gli arroces, i classici risotti con gustosi frutti di mare, gamberi e aragoste, e il tradizionale sancocho canario, una zuppa a base di pesce persico essiccato e patate americane considerata il piatto simbolo della tradizione marinaresca delle isole.

 

L’antico villaggio di pescatori di El Golfo, nei pressi delle saline de Janubio, è particolarmente affascinante al tramonto: il ristorante Casa Rafa (conto 25-30€ www.restaurantedemar.com) offre pesce e crostacei alla griglia o nelle ottime zuppe, i famosi caldos de pescado o de mariscos, direttamente in spiaggia. Assaggiate le lapas, molluschi locali dal colore nerastro poco invitante, ma gustosissimi!

 

 

Il vino delle Canarie

Ogni isola offre vini con caratteristiche differenti legate alla diversa orografia e alle caratteristiche di ogni terreno. Godendo di una posizione privilegiata in mezzo all’Atlantico, le Canarie non sono state colpite dalla fillossera che devastò i vigneti europei a fine ‘800. La grande varietà di vitigni è a “piede franco”, cioè non innestata su base americana. Tenerife fornisce da sola la metà della produzione dell’arcipelago e proprio qui, nel 1497, il portoghese Fernando de Castro piantò le prime vigne. Negli ultimi anni, anche con le moderne tecnologie, le Canarie sono state protagoniste di una crescita importante: oggi le denominazioni di origine sono una decina. A Lanzarote la superficie a vigneto è di circa 2mila ettari, occupata in maggioranza da malvasia vulcanica; seguono moscatel, diego e listán blanca. In percentuale minore, listán negra e negramoll. Nel 1993 è stata creata la denominazione Vinos de Lanzarote. Info www.dolanzarote.com

 

La cucina delle isole

Formaggio artigianale di pecora e vino tinto, accoppiata perfetta

La cucina canaria ha caratteristiche multietniche, risentendo delle influenze dell’Africa e dell’America Latina, rispetto alla quale erano un punto di passaggio durante le prime traversate. Il piatto isolano per eccellenza, detto pan de los Canarios, è il gofio, un mix di farine tostate di mais, orzo e grano che risale a tempi antichi. Si può sciogliere nel latte a colazione, usare per amalgamare il brodo o preparare un delicato budino. All’inizio di ogni pasto sarete tentati dai mojos: che siano verdi, al prezzemolo, rojo o picòn, piccantissimi con pepe e peroncino, o de cilantro con coriandolo fresco, queste deliziose salsine si sposano alla perfezione con le papas arrugadas, piccole patate di una varietà locale bollite con la buccia in acqua molto salata, così che il sale rimanga attaccato alla superficie. Il pesce più utilizzato nelle ricette tradizionali, praticamente sconosciuto in Italia, è la vieja o pesce pappagallo. Ottimo il tradizionale sancocho canario (provate quello del ristorante El Risco). Tra i piatti di carne segnaliamo il conejo en salmorejo (coniglio marinato). Di tradizione iberica i salumi, dal chorizo al lomo, e i formaggi, soprattutto di capra. La frutta è un vero trionfo di sapori tropicali: se amate l’ananas ne farete indigestione.

 

Manrique: la natura è protagonista

La piscina esterna del Centro Jameos del Agua, opera di César Manrique (foto Andrea Pellati) Il lago sotterraneo all’interno del Centro Jameos del Agua dove vivono gli jameitos (foto Andrea Pellati)

Per ammirare i luoghi più belli di quest’isola dichiarata nel 1993 Reserva de la Biosfera dall’Unesco dovrete seguire le orme e le suggestive creazioni di César Manrique, artista poliedrico nato ad Arrecife nel 1919 che di Lanzarote fece un’immensa tela su cui esprimere la propria creatività e, attraverso questa idea di armonia assoluta tra arte e natura, convinse i propri concittadini e i politici locali a preservarne l’unicità paesaggistica. In particolare, i Malpaís (calanchi) de la Corona sono un’area generata dalla eruzione del vulcano Corona circa 5mila anni fa, sui quali sorge il Centro Jameos del Agua, una cavità vulcanica apertasi nelle vicinanze della costa, al cui interno Manrique costruì in dieci anni due bar, un ristorante, un centro di vulcanologia e un magnifico auditorium. Sotterraneo è anche il lago formatosi all’interno della cava le cui acque cristalline sono l’habitat degli jameitos, minuscoli granchi trasparenti e praticamente ciechi che vivono solo qui. Un gioiello prezioso nascosto sotto la superficie terrestre. Info www.centrosturisticos.com

 

Eventi

Lanzarote è meta di turismo internazionale tutto l’anno grazie a una condizione climatica di perenne primavera, con temperature medie di 20° e precipitazioni pressoché inesistenti. Il prossimo 11 novembre anche a Lanzarote si celebra la “Giornata europea dell’Enoturismo” promossa dalla Rete europea delle Città del Vino (www.recevin.net). Tante le attività offerte dalle singole bodegas le potete trovare sul sito www.dolanzarote.com

A giugno la Wine Run Lanzarote (www.lanzarotewinerun.com) è un evento sportivo-gastronomico che prevede una corsa a piedi di 21,1 km, una prova di trekking di 10 km e un festival gastronomico di cucina tradizionale con esibizioni di canti e balli tipici. I vincitori ricevono l’equivalente del loro peso in vino della Denominazione di Origine di Lanzarote. Il 15 di agosto, presso la bodega La Geria, c’è a Fiesta de la Vendimia tradicional. Protagonista è il dromedario, fino a un secolo fa utilizzato come animale da lavoro.

 

Dormire

L’Hotel Casa del Embajador (160€ doppia e colazione www.hotelcasadelembajador.com) ha un’atmosfera calda e accogliente, con magnifica vista sulle isole di Fuerteventura e Lobos. Il Princesa Yaiza Suite Hotel Resort (169€ doppia e colazione a buffet www.princesayaiza.com) è un lussuoso 5 stelle sulla Playa Dorada, nei pressi dell’elegante porto turistico di Marina Rubicon: 6 piscine, 2 jacuzzi esterne, 8 ristoranti ed un centro di talassoterapia completano un’offerta al top.

 

Info pratiche

Le Canarie si raggiungono in circa 4 ore da Milano Malpensa (Air Berlin, www.airberlin.com; Vueling Airlines, www.vueling.com; Iberia, www.iberia.com) e Linate (Iberia; Alitalia, www.alitalia.com); Bologna (Ryan Air, www.ryanair.com); Bergamo ((Ryan Air); Roma (Air Berlin, Vueling); Pisa (Alitalia, Air France, www.airfrance.it); Napoli (Air France); Verona (British, www.britishairways.com; Air Berlin, Air France); Venezia (Air Berlin) e Torino (Iberia, Binter Canarias, www.bintercanarias.com). Via mare si raggiungono da Cadice con i traghetti Acciona Trasmediterránea (www.trasmediterranea.com) due volte a settimana. Noleggiare un auto sulle isole è estremamente conveniente. Per informazioni www.turismolanzarote.com e www.turismodescanarias.com

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