Seguici

 

testi di Luciana Squadrilli

 

Arte all’ingresso dell’hotel Negresco Viva, viva, Nissa la Bella recita l’inno “non ufficiale” della città della Costa Azzurra, scritto in nizzardo – antica lingua, oggi dialetto – dal poeta occitano Menica Rondelly nel 1903. Che sia bella, Nizza, non ci sono dubbi: basterebbe una passeggiata sulla Promenade des Anglais, l'elegante lungomare su cui si affacciano i lussuosi hotel come il mitico Negresco (www.hotel-negresco-nice.com) per innamorarsi del luogo: la lunga spiaggia della Baie des Anges - la Baia degli Angeli -, il mare azzurro in cui la vista si perde, le chaises bleues su cui sedersi per ammirare il panorama, o il viavai di turisti.

 

Scultura in place Massena, a Nizza La zona di Nizza è un ritiro di artisti ancora oggiMa Nizza non è solo La Prom, come viene chiamata dai locali, e nemmeno le animate stradine della Vieux Nice che partono da Place Garibaldi e pullulano di ristorantini e negozi di souvenir presi d'assalto dai turisti, così come di botteghe frequentate dai locali. Ci sono pure l'avveniristica Place Massena – sul cui pianale si stagliano i sette piedistalli metallici che reggono figure umane a grandezza naturale, che al tramonto si illuminano e sembrano fluttuare nell'aria in conversazione fra loro, opera dell'artista Jaume Plensa – e il Mont Boron, la collina che separa la Baie des Anges da quella di Villefranche. O Cimiez (che prende il nome dall'antico nucleo originario romano di Cemenelum), raffinato e tranquillo quartiere eletto a residenza da Matisse e altri artisti.

 

Olive al mercatoIl bancone del SoccaNizza è una città che va visitata con la giusta calma, per apprezzarne ogni angolo e lasciarsi conquistare dall'atmosfera un po’ indolente dei suoi pomeriggi, piuttosto che da quella frenetica delle tabelle di marcia turistiche. Scegliete la vostra base di partenza – che sia il moderno Hi Hotel (doppia da 179€ www.hi-hotel.net) ideato dalla designer Matali Crasset, che reinterpreta il lusso in chiave ecosostenibile e minimalista a due passi dalla Promenade, o il delizioso B&B Le Castel Enchanté (doppia da 120€ http://castel-enchante.eu) ospitato in un bel palazzo dell’800 di una tranquilla zona collinare non lontana dal centro – e dedicatevi alla scoperta delle diverse anime di Nizza e dei suoi indirizzi golosi. Da piazza Garibaldi, fatevi risucchiare dal caotico vortice delle stradine che conducono verso Cours Saleya, la lunga piazza rettangolare che ospita ogni mattina il mercato dei fiori; vi si affacciano tantissimi café e ristorantini turistici, comunque piacevoli per lo spettacolo del mercato. Lungo il percorso – assolutamente casuale – vi capiterà di incontrare locali che meritano una sosta: prima di tutto Chez René Socca (2 Rue Miralheti, tel +33.4.93920573, conto 10€), vera istituzione, forse un po’ turistico ma sempre valido: avete tutto il tempo della lunga, perenne fila per decidere cosa assaggiare tra i piatti di frittura esposti al bancone ma di certo non rinunciate alla socca, sottile torta salata a base di farina di ceci e olio.

 

Un cesto di limoni della Costa Azzurra al mercato di NizzaUna golosa creazione di Pascal Lac, pâtissier e chocolatier: Perle è una mousse di vaniglia, fragola e coulis, una salsa per guarnire, di lampone, e biscotto madeleine alla vaniglia (© Photos D-clic numeric)Proseguendo tra una sosta nella bottega di spezie Girofle & Cannelle (www.girofle-et-cannelle-com) e da Première Pression (www.ppp-olive.com), negozio dedicato all’olio d’oliva e altre specialità, incapperete nella Rossettisserie (menu da 18 a 35€ www.larossettisserie.com), grazioso ristorante-rosticceria a conduzione familiare specializzato in carni arrosto e contorni tipici. Poco più avanti, il Bistrot d’Antoine (27, rue de la Préfecture, tel +33.4.93852957, sempre aperto, conto 40€ vini esclusi) è un altro indirizzo molto popolare che merita una visita per l'atmosfera e la buona cucina francese di stampo classico. A pochi passi, fermatevi nella sede centrale di Lac (www.patisseries-lac.com) la migliore cioccolateria e pasticceria della città per farvi tentare dalle squisite praline e dai bellissimi dessert, macarons e gelati. Verso il porto ci aspetta invece La Petite Syrah (conto 20€ www.lapetitesyrah.fr) che di giorno funziona come enoteca dove acquistare ottime bottiglie provenzali e non solo, e la sera offre una proposta gastronomica semplice ma interessante, con taglieri di salumi e formaggi, qualche piatto espresso e buoni dessert.

 
Cappelletti alla ferrarese in brodo ristretto di cappone al tartufo nero di Norcia: li degustiamo al ristorante Vino & Cucina di Nizza di Nizza, in Francia (foto di Patrick Irtelli)Insalata tiepida di molluschi e crostacei con crema di fagioli Bianchi di Pigna al peperoncino, un piatto del ristorante Vino & Cucina di Nizza di Nizza, in Francia (foto di Patrick Irtelli)Per gli indirizzi più gourmet bisogna invece allontanarsi un po’. Non lontano da Place Massena, il Bistrot Gourmand (conto 60€ vini esclusi www.lebistrogourmand.fr) dello chef David Vaqué propone in un ambiente arredato con pezzi di design contemporaneo una cucina francese moderna e raffinata che mescola grandi classici provenzali a ispirazioni “esotiche” come i carciofi en barigoule con riduzione di agrumi, limone confit, olive di Nizza e tartufo estivo oppure il branzino con finocchio allo zafferano, chorizo e peperoncini d’espelette. La cantina di tutto rispetto dedica ampio spazio a Provenza e Languedoc. Poco più distante si trova La Mise au Verre (17, rue Pastorelli, tel +33.4.93856990, sempre aperto, conto 40€ vini esclusi), altra enoteca con cucina che vanta tra i suoi estimatori tanto i francesi di Le Fooding quanto la food&travel blogger nostrana Sandra Salerno: la proposta si basa su una semplice ma deliziosa cucina di territorio e su un’ampia e interessante offerta di vini – anche al calice - decisamente orientata al “naturale”, come avviene nella casa madre La Part Des Anges (Rue de Gubernatis, 17), oggi dedicata esclusivamente alla vendita. Infine, nel quartiere di Saint Sylvestre, un tocco di italianità più che piacevole: da Vino e Cucina (conto 50€ vini esclusi www.vinocucina.eu) il giovane chef pugliese Fabio Merra – allievo di Alain Ducasse – propone una cucina mediterranea che resta fedele alle origini utilizzando prodotti italiani (dalla burrata servita con pomodori, pesto e anchoïade provenzale, all'olio extravergine, che però adesso si produce in proprio nell'entroterra nizzardo) senza stereotipi: piatti come gli spaghetti di Gragnano con ragú di triglie locali e colatura di Cetara o la “porchetta” con gratin di maccheroni al foie gras sono accompagnati da una carta dei vini che spazia tra Provenza e Italia, senza dimenticare le altri grandi regioni vinicole francesi e gli Champagne. Non c'è bisogno di avere nostalgia dei sapori di casa, insomma, per venire a visitare il ristorante ai piedi della collina di Saint-Pancrace.

 

Lungo le Corniches

Un piatto di gamberi e verdure al Bistrot Gourmand Le corniches sono tre spettacolari strade costiere che scorrono parallelamente ad altezze diverse da Nizza a Mentone. Ci regalano panorami mozzafiato e tante soste interessanti. In alto, la Grande Corniche tra stretti tornanti e tratti a strapiombo sul mare ripercorre il tracciato dell'antica via Giulia Augusta romana, ricostruito da Napoleone. Lungo la Moyenne Corniche, scavata nelle rocce, si trova l'antico borgo di Èze, arroccato su uno sperone sulla baia di Villefranche. Oggi nelle strette viuzze dell'antico villaggio-vedetta, interrotte da graziose piazzette e inaspettati giardini, ci sono ristorantini e botteghe di artisti e artigiani mentre l’antico Castello de la Chevre d'Or (http://www.chevredor.com) ospita un ristorante stellato e 37 camere e suite, tra il corpo centrale e le case del paese acquistate a partire dal 1953. La Corniche Inférieure tocca invece le località sul mare. Beaulieu-sur-Mer, luogo di villeggiatura della nobiltà ai tempi della Belle époque, è oggi un tranquillo villaggio ma il promontorio di Cap Ferrat nasconde tra il verde lussuose ville e hotel tra i più esclusivi della Costa Azzurra, tra cui il Grand Hotel Du Cap (http://it.lhw.com/hotel/Grand-Hotel-du-Cap-Ferrat-St-Jean-Cap-Ferrat-France) con il ristorante stellato Le Cap dove lo chef Didier Aniès propone una cucina raffinata d’ispirazione mediterranea. Infine, Villefranche-sur-Mer è un suggestivo porticciolo di pescatori dominato dall'antico forte. Oltre alla bella spiaggia affacciata sull’omonima baia, lattrattiva principale è la piccola cappella di Saint Pierre des Pecheurs, risalente al XIV secolo, che fu restaurata e decorata da Jean Cocteau con scene della vita di San Pietro e dei pescatori del villaggio. Per un buon pranzo o una romantica cena a lume di candela in piazzetta ci si può fermare da Les Garçons (18, rue Poilu, tel +33.4.95766240, conto 25€ vini esclusi, chiuso domenica).

 

Matisse e gli altri

Ultimo mare a NizzaNizza, Museo ChagallLa Costa Azzurra e la Provenza sono spesso state scelte da grandi artisti come luogo di residenza favorito, grazie alla quiete dei villaggi e ai colori della natura che qui sembrano essere più vividi che mai. Nizza è legata alla figura di Henry Matisse, che qui visse per lunghi periodi tra il 1917 e il 1954, anno della sua morte. L'artista è sepolto presso il cimitero di Notre Dame de Cimiez, e proprio nel sobborgo residenziale la bella Villa des Arènes ospita il Museo Matisse ( www.musee-matisse-nice.org) che ne ripercorre il percorso artistico attraverso una interessante collezione di dipinti, disegni, fotografie, libri e sculture. Fino al 23 settembre, in occasione del 50° anniversario del museo Nizza ospita la manifestazione Un été pour Matisse (www.matisse2013.nice.fr ) con otto diverse esposizioni in altrettanti musei cittadini, in un percorso inedito sulle orme di Matisse. Ma in città ci sono anche altri musei molto interessanti: dal bel Museo Chagall (www.musees-nationaux-alpesmaritimes.fr/chagall), sempre in collina, voluto nel 1970 dall’allora ministro della Cultura André Malraux per conservare ed esporre il grande ciclo di dipinti dedicati al Messaggio Biblico, a cui negli anni si sono aggiunte altre opere di Chagall; fino al Museo Arte Moderna e Contemporanea (www.mamac-nice.org/) dalla singolare architettura, formata da quattro torri di marmo grigio unite da giardini e passerelle, che ospita diverse mostre e una permanente dedicata alle avanguardie europee e americane dagli anni ‘60. Vale una visita anche il Théâtre de la Photographie et de l'Image (www.tpi-nice.org) ospitato in un antico teatro di cui mantiene il fascino Belle Epoque: le sei sale ospitano diverse testimonianze del ruolo della fotografia, dall’arte al fotogiornalismo, più una sezione dedicata a Nizza e mostre temporanee dedicate ad artisti o correnti specifiche.

 

Il Mirazur di Mentone

Pigeon, petales de roses et fraises de bois (Piccione, petali di rosa e fragoline di bosco) una ricetta molto apprezzata dello chef Mauro Colagreco, al ristorante Mirazur di Mentone (Francia) A Mentone, ultimo paese in suolo francese prima del confine con l’Italia e l’inizio della Riviera Ligure, si trova uno dei migliori ristoranti di Francia: il Mirazur (menu da 68 a 135€ vini esclusi www.mirazur.fr) di Mauro Colagreco. Il giovane chef italo-argentino, ormai francese d’adozione – qui ha iniziato il suo percorso lavorativo, dagli studi alberghieri alla collaborazione con grandi chef – lo ha creato nel 2010, trasformando una costruzione anni ‘30 affacciata sul golfo in un elegante ristorante affiliato ai Relais&Chateaux. In menu – o nelle proposte degustazione – piatti creativi e raffinati traggono ispirazione dalle diverse culture dello chef e dal territorio circostante, a cominciare dall’orto di proprietà dove crescono verdure, frutta ed erbe aromatiche, in un inedito e affascinante mix decisamente personale. La carta cambia anche giornalmente, con piatti come le ostriche con crema di scalogno e variazione di pere; oppure l’uovo nel suo guscio con crema di spinaci e caviale; e il delizioso dessert a base di “cannelloni” al coriandolo con zuppa di mele verdi e gelato allo yogurt. La vista sul golfo aggiunge fascino a un ambiente moderno ed elegante, molto curato – come le presentazioni dei piatti – mentre il servizio attento e professionale e una carta dei vini che spazia dalla Provenza all’Argentina passando per l’Italia e la Borgorgna contribuiscono a rendere l’esperienza al Mirazur davvero indimenticabile.

 

Vini di Provenza

Una veduta di Villefranche sur mere, vicino NizzaLa zona a maggiore vocazione enologica nei dintorni di Nizza è la Provenza, famosa per i suoi ottimi vini rosati dal colore pallido, i profumi intriganti e il corpo pieno, che rappresentano l’88 per cento della produzione locale (170 millioni di bottiglie) contro il restante 9 per cento di rossi e 3 di bianchi. I vigneti provenzali, che si estendono dalla costa fino alle Alpi Marittime, comprendono tre diverse Appellations (denominazioni): Côtes De Provence – con le sottozone Sainte-Victoire, Fréjus e La Londe - Coteaux D'aix-en-Provence e Coteaux Varois en Provence. I vitigni principali per per rosati e rossi dell’Aoc Provence sono syrah, grenache e cinsault (a cui possono aggiungersi i meno diffusi tibouren e mourvèdre, ma anche carignan e cabernet sauvignon). Per i bianchi il rolle (clone locale del vermentino ligure), ugni blanc e clairette. Il sito www.vinsdeprovence.com offre tutte le informazioni per conoscere meglio la storia e l'attualità dei vini locali mentre La Route des Vins de Provence (http://routedesvinsdeprovence.com/) disegna un interessante percorso dai dintorni di Nizza fino alla Camargue, alla scoperta di 350 produttori e cooperative per un itinerario su misura. Se non volete allontanarvi troppo potete visitare Le Vignoble des Hautes Collines de la Côte d'Azur (800 Chemin des Sausses, St. Jeannet, tel +33.4.93249601) che propone l’insolita formula di “camping à la ferme” con piazzole per tende e una roulotte o dirigervi al suggestivo Chateau de Bellet (http://chateau-de-bellet.com) sulle colline vicino Nizza. L'antico domaine è uno dei più rappresentativi della piccola Appellation Bellet, unico caso di “AOC urbana” istituita nel 1941. Si producono vini rosati, rossi e bianchi, tra cui l'interessante Cuvee Baron G da uve rolle in purezza.

 

Pascal Lac, il proprietario dell’omonima Pâtisseries e cioccolateria di Nizza (© Marc Laurin)Una colorata vetrina a Villefranche sur mereMauro Colagreco, chef del ristorante Mirazur di Mentone (Francia)Un vicolo di Villefranche Un gozzo nel porticciolo di VillefrancheI bastioni di Villefranche

 

 

 

 

 

 


 

 

 

comments powered by Disqus