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testi di Elena Benedetti

 

“Gilles Villeneuve è stato campione di combattività e ha regalato tanta notorietà alla Ferrari. Io gli volevo bene” (Enzo Ferrari) Il grande rosone della facciata del Duomo di Modena, realizzato dai Maestri Campionesi tra il 1220 e il 1230

Viaggiare prendendo come ispirazione una passione è un’esperienza appagante. Se poi questa passione è anche un mito, allora diventa ancora più coinvolgente. E se si decide di andare alla scoperta di questo mito in un contesto di mangiare e bere bene forse si può arrivare alla vacanza perfetta! La meta che può rendere possibile tutto ciò è Modena, una città di provincia. Una terra fertile, operosa, ricca di cultura motoristica e gastronomica. Qui due cose si prendono molto sul serio: le automobili e la cucina. E questo avviene da sempre.

 

Enzo Anselmo Ferrari nacque a Modena il 18 febbraio 1898 Al MEF la mostra a dedicata all’eterna sfida che ha contrapposto i due grandi marchi dell’automobilismo italiano. Ferrari e Maserati

Soprattutto da quando Enzo Anselmo Ferrari fece della sua passione, i motori e le auto da corsa, il carburante che alimentò tutta la sua vita. In un fine settimana modenese ripercorriamo la storia dell’uomo che fece del Cavallino Rampante il marchio più conosciuto al mondo, attraverso un percorso di visite e curiosità infarcito da scorribande gustose in osterie, mercati e ristoranti anche (super) stellati. Partiamo allora dalle origini, dal luogo in cui tutto ebbe inizio. Il 20 febbraio 1898, in via Paolo Ferrari 85, nasceva il Drake, come fu soprannominato nella sua carriera di corridore e imprenditore di auto da corsa. Oggi in quella casa c’è il Museo Casa Natale Enzo Ferrari. Inaugurato nel 2012, a pochi passi dalla stazione, il MEF è il punto di partenza di questo tour rosso Ferrari. In realtà il colore delle origini è il giallo, un giallo intenso, vitaminico, scelto da Ferrari perché gli ricordava il colore di Modena. Il museo si compone di due parti: la casa natale, che ospita istallazioni fotografiche e video sulla vita del Commendatore, la riproduzione dello studio, le sue manie (ad es usava sempre una stilografica con inchiostro viola), i suoi occhiali da sole.

 

Veduta aerea del Museo Casa Natale Enzo Ferrari, con a fianco la galleria espositiva firmata dagli architetti Jan Kaplicky e Andrea Morgante L’opera di architettura contemporanea del MEF ha la forma è di un gigantesco cofano con le prese aria, ed è naturalmente giallo
La struttura espositiva del MEF si estende su una superficie di 5mila metri quadrati Le auto sono esposte come opere d’arte su pedane di design, e periodicamente sostituite

A fianco c’è la galleria espositiva di 5mila mq, fantastica opera di architettura contemporanea firmata dagli architetti Jan Kaplicky e Andrea Morgante. La forma è quella di un gigantesco cofano con le prese aria, naturalmente giallo. Si vede molto bene dal treno, in tutta la sua interezza, arrivando in stazione da Bologna. Dentro al MEF non aspettatevi di trovare le Ferrari in produzione o le monoposto di F1. Per queste dovrete andare a Maranello al Museo Ferrari, l’altro spazio museale. Qui a Modena troverete invece le automobili degli esordi, la genesi del mito, l’origine di tutto (intero 13€, biglietto MEF + Museo Ferrari a Maranello 22€  www.museocasaenzoferrari.it).

 

 

 

Una parete della bottega storica di Massimo e Stefano, barbieri per cinquant’anni del commendator Ferrari Ermes, oste da cinquant’anni dell’omonima trattoria nel centro storico, è un’istituzione a Modena. Molto amato da studenti, professionisti, impiegati, operai. Tutti in fila fuori dal locale in attesa che si liberi un tavolo

Già che siete vicino al centro storico, con una passeggiata di 10 minuti attraverso i giardini del Palazzo Ducale potete dare un’occhiata al barbiere del Drake, in corso Canalgrande 73. Massimo e Stefano è una bottega storica di Modena, tappezzata con foto del mito Ferrari alle pareti. Qui per cinquant’anni il Drake ogni mattina arrivava puntuale a farsi la barba. Oggi la bottega è un santuario di ricordi, attestati, ritagli di giornale. Ed è ancora molto trafficato per una sistemata a barba e capelli!
Se arriva l'ora del pranzo ecco un'idea per mangiare bene: nel cuore della città c'è Ermes, l’ultimo vero oste modenese che con la sua signora Bruna accoglie i clienti – dall’avvocato al muratore – con una pacca sulla spalla, fa sedere tutti insieme e serve tortelloni, tagliatelle, arrosto e zampone tutto l’anno (conto medio 15-18€, via Ganaceto 89,  tel 059.238065).

 

Il Mercato Albinelli di Modena ha anche ospitato un flash mob improvvisato dagli allievi di una scuola di canto lirico della città Al Mercato Albinelli fai la spesa e un servizio di recapito a domicilio si occupa della consegna. Rigorosamente in bici

Dietro a Piazza Grande c’è invece il Mercato Albinelli (www.mercatoalbinelli.it), assolutamente da vedere! Qui, nel minuscolo bar all’entrata – il bar Schiavoni – si mangiano i panini più buoni della città, dalle sorelle Chiara e Sara Fantoni (www.facebook.com/bar.schiavoni) che li preparano sul momento con materie prime freschissime e abbinamenti originali (conto medio 4,5€). Ci sono anche i tavolini all’esterno, per gustarli tra l’andirivieni dei clienti. Il Mercato Albinelli, aperto nel 1931 e ristrutturato da pochi anni, è una miniera di cose buone: salumi, formaggi, aceto balsamico e gastronomia di qualità. Se comprate un cartoccio di frittelle di baccalà andate a mangiarle sui gradini del Duomo o sulla Preda Ringadora (la “pietra dell'arringa”, usata nel medioevo come palco degli oratori) in piazza Grande. Ma per un pranzo esclusivo nelle vicinanze c’è la stellata Hosteria Giusti (www.hosteriagiusti.it) con quattro tavoli nel retro della bellissima salumeria. L’ambiente è rustico, curato. La cucina emiliana è superlativa (conto medio 55-75€).

 

Un particolare nel Museo dell’auto storica Stanguellini (foto MotorWard.com) Nell’azienda agricola Hombre della famiglia Panini, oltre alla collezione di auto storiche, c’è un bellissimo magazzino di stagionatura delle forme di Parmigiano Reggiano bio

Tornando ai motori segnaliamo una tappa appena fuori città, al Museo Panini, proprio quelli delle figurine! La Collezione Auto Storiche Umberto Panini (CUP), ospitata nell’azienda agricola biologica Hombre, è una delle più belle raccolte dedicate alla Maserati. Voluta dai fratelli Maserati e continuata da Omar Orsi, la collezione è rimasta pressoché intatta e comprende 23 automobili (visite solo su prenotazionewww.paninimotormuseum.it). Già che siete al CUP chiedete di dare un’occhiata al magazzino delle forme di Parmigiano Reggiano, che qui si produce con latte biologico delle bovine ospitate nelle stalle poco distanti. È uno spettacolo che non ha nulla da invidiare alle Ghibli, Mistral o agli altri bolidi in esposizione. Sempre a Modena troviamo il Museo dell’auto storica Stanguellini. Espone alcuni tra i modelli più significativi che hanno collezionato centinaia di vittorie: dalla Mille Miglia alla Coppa Vanderbilt, fino ai campionati europei. Su prenotazione (www.stanguellini.it).

 

Lungo la centralissima via Farini, a pochi passi dal Palazzo Ducale che oggi ospita la sede dell’Accademia Militare di Modena, troviamo la salumeria Giusti con il ristorante Hosteria Giusti e il Caffé Drogheria Giusti

Tornando in centro per un aperitivo sotto la Ghirlandina ecco due consigli: la Caffetteria Drogheria Giusti (via Farini 71, tel 059.219132), meta di ritrovo della Modena bien, con ricca selezione di Champagne, cocktail e generosi stuzzichini. E la Pomposa, nella zona della movida con lo Juta (www.facebook.com/jutacafe.modena), e l’Osteria Italica dal 1861 (www.italica1861.com) con birre locali artigianali, vini, taglieri di salumi e formaggi in un locale tappezzato di volti di tanti italiani che hanno fatto grande il nostro Paese.

 

 

Una Ferrari 250 GT Cabriolet all'ingresso della fabbrica a Maranello (foto sportscardigest.com)

Riprendiamo il tour Ferrari e puntiamo verso Maranello. Se è una giornata di prove a Fiorano (ve ne accorgete dal rombo dei motori di F1) è d’obbligo una sosta sul cavalcavia alle porte della cittadina. Qui si vede un pezzo di circuito e assisterete ai giri di piloti e collaudatori. A due passi dall’ingresso allo stabilimento c’è il Museo Ferrari (www.museoferrari.com). All’interno dello spazio, appena rinnovato, proseguirete il viaggio nel mito delle rosse con un’immersione nel design e nelle supercar. Ricca la sezione dedicata alla Formula 1 e allo spazio interattivo per i più piccoli. I nuovi spazi prevedono ora anche un’accogliente area verde all’esterno, ideale per eventi e banchetti. La nuova struttura ha permesso di ampliare la caffetteria che ora offre anche piatti caldi e il book shop gestito direttamente dal Ferrari Store ufficiale di Maranello.

 

Vetture in esposizione al Museo Ferrari di Maranello Un esemplare con motore Hy-Kers all’interno del Museo Ferrari di Maranello

A fianco del Museo c'è il Ferrari Red Campus, con laboratori su prenotazione destinati a studenti e adulti sui temi dell’innovazione tecnologica e l’area simulatori dove possono essere organizzate autentiche sfide con due monoposto in gara sulla pista di Monza. C’è anche anche la possibilità di un tour esclusivo in navetta all’interno della pista di Fiorano e lungo il viale Enzo Ferrari in fabbrica. Con una guida dedicata (intero 13€ - tour con guida esclusiva 150€ su prenotazione). A pochi passi dal Museo, davanti al mitico ingresso allo stabilimento (la foto è d'obbligo), c’è il Ferrari store più esclusivo del mondo con una selezione di prodotti a marchio di altissima qualità, dall’abbigliamento alla pelletteria, fino all’oggettistica realizzata con pezzi di motori recuperati.

 

Foto ricordo: Fernando Alonso bacia Rossella Paolucci del ristorante Montana che da anni si prende cura dei suoi piloti Ferrari (foto jamesallenonf1.com)

Chiudiamo il viaggio in terra Rossa con un pranzo al ristorante Montana (www.ristorantemontana.it), a ridosso della pista di Fiorano. Meta del top management Ferrari e della Squadra Corse F1, con piloti e collaudatori, qui la cucina esprime al meglio la tradizione della cucina emiliana. Il locale non è da meno e in un contesto di arredo rustico molto curato racconta la storia del Mito, con foto, oggetti, cimeli e sapori della cultura motoristica. Materie prime di alto livello, pasta fatta a mano, ottimi i primi e gli arrosti di carne (conto 25-45€).

 

 

Modena per tutte le tasche

Gnocco fritto, salumi e un buon Lambrusco, il mangiare semplice e gustoso di Modena e provincia

In Emilia si mangia bene, con un'ampia offerta gastronomica per tutti i gusti e portafogli. Modena ha molti indirizzi per una buona cena della tradizione, annaffiata da buon Lambrusco al giusto prezzo. Tra i tanti locali vi suggeriamo Danilo, in pieno centro storico, di fianco alla Sinagoga e a pochi passi da piazza Mazzini. Qui trovate pasta fatta a mano, un ottimo carrello dei bolliti, arrosti, tigelle e gnocco fritto (conto 25-30€, via Coltellini 31, tel 059.225498).

Poi un locale dalla doppia identità – di giorno bocciofila e circolo ricreativo, di sera ristorante - la Bocciofila Modenese di viale Verdi. A 15 minuti a piedi dal centro, ambiente spartano e ottima cucina, pasta fatta a mano, grigliata di carne e tagliata, pane e dolci rigorosamente casalinghi (conto 20€, www.bocciofilamodenese.com). Anche all'aperto, tra i campi da bocce, è perfetto nelle serate estive.

 

 

 

 

Luca Marchini, chef e titolare de L'Erba del Re di Modena Acidità e naturale dolcezza per il dessert firmato Luca Marchini de L’Erba del Re

Se abbiamo voglia di stelle, in piazza Pomposa, c’è L'Erba del Re dello chef Luca Marchini. Aretino di nascita e modenese d’adozione Marchini fa una cucina creativa partendo dalle tradizioni, con materie prime selezionate del territorio (conto medio 70-90€ www.lerbadelre.it). A fianco c’è la sua scuola Amaltea per corsi di cucina base, classica, dolci e cioccolato (www.scuolacucinaamaltea.it). A pochi passi dalla Pomposa troviamo anche la Cucina del Museo, appena 6 tavoli, un menù brioso con carni, paste e una bella carta dei vini (conto 50-70€, www.cucinadelmuseo.it). E poco più avanti la Zelmira: in estate si mangia anche fuori su una bella piazzetta del centro, tra le più suggestive di Modena. La cucina espressa e d’alto livello è curata da Grazia e Tommy con un menù creativo, uno tradizionale e tanti fuori carta (conto medio 50-70€, Largo S. Giacomo 17, tel. 059.222351).

 

L’affiatata brigata dell’Osteria Francescana con a capo Massimo Bottura in via Stella a Modena. Tre stelle Michelin e tra i top 3 della lista dei The World's 50 Best Restaurants Awards (foto osteriafrancescana.digitaleye.it)

Girando l’angolo arriviamo nella minuscola via Stella, la tana di Massimo Bottura, nell’Osteria Francescana (www.osteriafrancescana.it). Con 3 stelle Michelin è ai vertici dell’alta gastronomia mondiale, meta raffinatissima ed esclusiva per una cucina d’autore. Ben tre menu: un percorso tradizionale, il classico e quello emozionale (conto da 120 a 220€ vini esclusi). Mangiare da Bottura è un’esperienza unica che si comprende seduti a uno dei 12 tavoli dell’Osteria. Lo chef e la sua brigata sono spesso in giro per il Mercato Albinelli a fare la spesa, cercando sapori e consistenze da esaltare in cucina. “Dobbiamo conoscere il fruttivendolo, il pescatore, il macellaio, sapere da dove arrivano le uova e le galline, conoscere il casaro, visitare le fattorie e i campi dei contadini” ama spesso sottolineare Bottura. Insomma, un continuo ritorno al passato, all’origine, alla terra. Per comprendere ed evolvere, per costruire il futuro e sorprendere noi stessi. Un pensiero che il Drake non avrebbe avuto difficoltà a condividere!

 

In pratica

Per tour guidati alla citta di Modena (con il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande nel Patrimonio dell’Unesco) c’è l’Associazione Culturale Arianna (www.facebook.com/associazioneculturalearianna). Per visite in cantine, acetaie e azienda agricole c’è Modenatur (www.modenatur.it). Non dimentiamo poi il Museo della Figurina, affascinante anche per i più piccoli (www.comune.modena.it/museofigurina).

Anche i cicloturisti qui avranno tante piste da percorrere sulle due ruote. La bici a Modena è un must, e le ciclabili sono ovunque! Per i maniaci della bici ci sono i ragazzi di Iride Fixed Modena (www.facebook.com/IrideModenaHubStore).

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