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testi e foto di Massimiliano Rella

 

Vigne sulle colline di ViennaInterni della cantina di una delle cantine di Palais Coburg

 

 

 

 

 

 

 

 

Luci sul Danubio, nel centro di ViennaAl lavoro tra le vigne di Vienna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La città del valzer, dei caffè letterari, della Sacher Torte è la più grande capitale mondiale del vino: la cerchia di colline che cinge Vienna è ricoperta da 700 ettari di filari. Un lungo tappeto di riesling, grüner veltliner, traminer, sauvignon blanc, gelber muskateller e tanti altri vitigni che respirano l’aria fresca fresca del Danubio. C’è pure un modo tipicamente viennese di coltivare la vite, con tante varietà che crescono l’una accanto all’altra nella stessa vigne, ma con tempi di maturazione diversi a seconda del vitigno. Anticamente questa promiscuità garantiva il raccolto anche quando il maltempo comprometteva quella parte di uve ormai mature; che poi tutte insieme venivano pigiate per fare un bianco decisamente autoctono, il Gemischter Satz, un vino della tradizione che fino al 1990 era considerato di scarso valore. Rischiava di scomparire, poi è diventato presidio Slow Food e oggi vive la sua nuova stagione.

 

Quando si parla di Gemischter Satz si pensa subito agli Heuriger, tipiche taverne viennesi. Ogni produttore ne ha almeno una, dove al suono della cetra e in accompagnamento a piatti locali offre i suoi vini alla mescita. Anche gli Heuriger sopravvivono fieri a una lunga tradizione. Ne troviamo a decine sulle colline vitate del Nussberg, del Grinzing o del Bisamberg, in estate organizzate in modo spartano tra le vigne. Pensate che nel lontano 1874 gli Heuriger furono regolamentati dall’imperatore Giuseppe II e da allora sono aperti 300 giorni l’anno, con date diverse tra loro. Il termine indica un tipo di locale dove viene servito vino d’annata, che a partire dal giorno di San Martino (11 novembre) diventa “vecchio”, cioè Altwein.

 

Degustazione nella cantina Mayer am PfarrplatzFranz Michael Mayer, produttore di vino e proprietario dell’heuringe Mayer am Pfarrplatz. Mostra il suo Sonor Wine, il vino che “ascolta” la musicaTra gli Heuriger più importanti di Vienna c’è quello della cantina Mayer am Pfarrplatz, nella casa dove visse il grande compositore Ludwig van Beethoven, oggi trasformata in taverna del vino con ampio cortile sotto un bel pergolato di grüner veltliner (www.pfarrplatz.at). Poteva il vignaiolo Franz-Michael Mayer ignorare questa importante eredità? La risposta possiamo dedurla assaggiando il Sonor Wein, un vino di uve semillon in purezza che “ascolta” la musica. Avete capito bene: note di valzer e sinfonie di Bach, Haydn e Mozart accompagnano i lieviti durante i processi di fermentazione. “Vengono eccitati dalle melodie e la loro azione si velocizza”, sostiene Franz-Michael Mayer, sostenuto da una ricerca scientifica condotta tempo fa con l’Università.

 

Vigne sulle colline di ViennaIl produttore Fritz WieningerUn altro bell’Heuriger è quello dei fratelli Wieninger, nell’area di Stammersdorf, XXI distretto, in un ex convento restaurato con tocchi di modernità. Zuppe di funghi, crauti, carne di maiale, patate, sono i tipici piatti di queste taverne, dai prezzi decisamente popolari (da 10 a 20€ per un pasto completo). Bella anche la cantina di Fritz Wieninger, 47 anni, il più importante vignaiolo di Vienna. Fa 25 tipi di vino, in prevalenza bianchi, e addirittura un Gemischter Satz in versione botritizzata, grazie a un fungo (botrytis cinerea) che attacca la buccia dell’acino formando una muffa che a sua volta trasferisce sentori particolari alla bevanda. Info www.wieninger.at

 

Il winebar di Weingut Christ, all’interno della cantinaInterni della cantina Weingut ChristStefan Hajszan, proprietario di 18 ettari e di un Heuriger con vetrata sulla bottaia, è considerato invece il doctor Wein del vino naturale (www.hajszan.com). Nella sua accogliente taverna con tavoli e sedie in legno anche il cibo è biologico. In estate apre anche un locale spartano tra le vigne del Grinzing per la gioia dei turisti che arrivano fin quassù decisamente numerosi. Tra le eleganti ville del Grinzing possiamo accomodarci inoltre negli Heuriger più turistici, come Weingut Feuerwehr Wagner, con sette sale in legno, stufe e soffitti a volta (www.feuerwehrwagner.at), o Alter Bach-Hengl, con mille posti a sedere in un ambiente tutto crauti, salsicce, vino e suonatori di cetra (www.bach-hengl.at). Per trovare invece una clientela più viennese dobbiamo andare al Jedlersdorf nella cantina Weingut Christ (20 ettari, 10mila bottiglie). L’Heuriger si presenta con due sale, una più tradizionale con servizio self service, la seconda in legno ma in design moderno (www.weingut-christ.at).

 

La famiglia Langes, proprietari della cantina Weingut Weinbau Langes: Irene, il marito Josef e il piccolo figlioPranzo tra le vigne nell’heuriger Sirbu, sulle colline del GrinzingUna bella alternativa è Irene Langes, originaria di Merano, che insieme al marito Josep produce bianchi e rossi al Bisamberg (5 ettari, 15-18mila bottiglie). Lo sfuso è servito con fette di speck, törgelen e spätzle fumanti, in un locale di 70 coperti nelle ex stalle del castello di Abensberg-Traun, acquistato dalla coppia nel 2006 (www.weingut-langes.at). E se infine siete in centro non perdete una visita con degustazione al Palais Coburg, uno degli alberghi più chic di Vienna (www.palais-coburg.com). Ha una biblioteca che è un “database” sul vino, ma anche 6 cantine con 60mila pregiate bottiglie, tra viennesi, austriache e internazionali, e un ristorante stellato guidato dallo chef Silvio Nickol (conto 130€). Camminando nell’albergo, sul pavimento di una sala, noterete una lunga scritta che riproduce una massima del sultano Solimano il Magnifico. Questa la traduzione: “non si ha vizio di bere se il vino è versato da un Franco”. Era il 1529 e le sue truppe ottomane tentarono l’assedio di Vienna.

 

La vigna di Schönbrunn

Grappoli della varietà austriaca grüner veltliner nel vigneto di SchonbrunnAlex Skoff, di Weingut Zahler. E’ lui che cura la vigna di SchonbrunnDalla vendemmia 2012 anche il Castello di Schönbrunn ha il suo vino, un Gemischter Satz molto originale. All’interno dell’orangerie della ex casa imperiale d’Asburgo (dal 1730 al 1918), nel distretto di Hietzing, sei anni fa è stata creata una vigna di mezzo ettaro, con 500 viti piantate ognuna da una persona diversa. C’era anche il sindaco. Il progetto è gestito dai produttori dell’associazione Wien Wein: Zahel, Wieninger, Mayer am Pfarrplatz, Weingut Christ, Edlmoser e Cobenzl. Quest’ultima è un altro interessante caso: si tratta di una cantina di proprietà municipale, con un bel winebar in design moderno e una vista spettacolare sulla città, dall’alto delle colline di Vienna. Organizza visite per gruppi, della durata di circa 1 ora, prezzo 10€ con degustazione di 6 vini. Ma non a settembre e ottobre in occasione della vendemmia (www.weingutcobenzl.at)

 

Gli Heuriger

Moderni locali di Cobenzl, la cantina di proprietà della città di ViennaDegustazione nei moderni locali di Cobenzl, la cantina di proprietà della città di ViennaSi può arrivare in tram sulle colline vitate di Vienna.Per il Grinzing tram 38 (U2 Schottentor); per il Stammersdorf tram 31 (U2, U4 Schottenring). Mauer, Bisamberg: U4 fino a Hietzing, poi tram 60 direzione Rodaun, fermate Maurer Hauptplatz e Maurer Lange Gasse. Senza Vienna Card biglietto andata 3,60€. Info www.wienerlinien.at Molti però vanno anche in bici, percorrendo i sentieri tra le vigne. Noleggio bici con Pedal Power (www.pedalpower.at) e Radverleih (www.radverleih-hochschaubahn.com). La cantina Kierlinger propone infine ai turisti del vino picnic con il cestino dell’Heuriger, sulle colline del Nussberg. Per 2 persone 27€, pacchetto “romantico” 31€, formato famiglia 49€, con specialità e bottiglia di vino. Info www.kierlinger.at

 

La vigna protetta di Vienna

Etichette e controetichette dei vini di Cobenzl, la cantina della città di ViennaL’insegna di Mayer am Pfarrplatz e una frasca di pino che indica l’apertura dell’heurigerVigne sulle colline di ViennaVienna ha una storia enologica antica, sviluppatasi con i Romani che introdussero sistemi di coltivazione allora innovativi. Nel tardo Medioevo gran parte degli attuali distretti cittadini erano ricoperti di vigne, poi la metropoli ha lentamente preso il sopravvento confinando la vite sulle colline periferiche dei distretti: X, XII, XIX, XX, XXI e XXIII. Oggi i 700 ettari vitati sono protetti dal municipio che difficilmente concede licenza edilizie a difesa di questo patrimonio ambientale, culturale e produttivo.

 

Vedere

Il Weinbaumuseum Wien-Döbling (www.bezirksmuseum.at) è un museo della viticoltura ricavato all’interno di cantine medievali. In mostra strumenti di enologia e del mondo contadino. Mart e dom ore 10-12, ingresso libero. Schlumberger (www.schlumberger.at) è invece la più antica cantina di spumanti metodo classico dell’Austria, con 300 anni di storia e un lungo percorso sotterraneo tra botti e pupitres. Biglietto 7,50€ con brindisi finale.

 

Mangiare

Interni del ristorante Holy Moly, sulla barca Badeschiff, a ViennaInterni del ristorante Le Loft, al Sofitel Vienna. Il tetto colorato è dell’artista svizzera Pipilotti RistUn tempo le ex cantine del Museo Albertina erano incorporate nelle mura della città. Oggi ospitano il ristorante  di cucina locale Augustiner Keller, gestito dal capo dei sommelier viennesi, Josef Bitzinger. Conto 25€ bevande escluse (www.bitzinger.at). Da non perdere una cena a bordo dell’Holy Moly (www.badeschiff.at) un traghetto sul Danubio, in centro, trasformato in un bistrot informale e giovanile, con graffiti e quadri contemporanei alle pareti. Lo chef Christian Petz propone piatti austriaci e internazionali. Varie etichette viennesi ma i clienti possono portare il vino con diritto di tappo. Menu degustazione 5 portate 46€.

Oltre 600 sono i vini in degustazione all’Unger und Klein, accogliente e informale winebar del centro, con specialità carinziane e mediterranee (conto 20€ www.ungerundklein.at). E per finire la serata consigliamo l’american bar Le Loft, all’ultimo piano del Sofitel Vienna Stephansdom, progettato da Jean Nouvel. Si tratta di un panoramico loungebar con uno spettacolare soffitto colorato, opera dell’artista svizzera Pipilotti Rist. Musica, cocktail e vino da 8-10€ a calice (www.sofitel.com).

 

Dormire

Accoglienza rustica in casa di campagna tra le vigne dei dintorni cittadini da Landhaus Fuhrgassl Huber. Con accogliente taverna del vino, doppia e colazione 115€ (www.fuhrgassl-huber.at). Un moderno albergo affacciato sulle vigne, sulla cima delle colline del Kahlenberg e ampi balconi panoramici è il Suite Hotel Kahlenberg (doppie da 180€ www.kahlenberg.eu). Infine un vero albergo del vino nel centro di Vienna, al Rathaus Wein & Design, concept hotel centrale con ampie camere dal design moderno, ognuna intitolata a un produttore di vino viennese. Doppie da 200€, colazione 17€ (www.hotel-rathaus-wien.at)

 

Info

Austria Turismo www.austria.info Wien Tourismus tel +43/01.211140 www.wien.info

 

Il Sofitel hotel, e in alto il tetto illuminato dell'artista svizzera Pipilotti RistInterni del ristorante Le Loft, al Sofitel Vienna. Il tetto colorato è dell’artista svizzera Pipilotti Rist Tavoli del locale Amerlingbeisl nel quartiere degli artisti, il Spittelberg

 

 

 

 

 

 

 

 

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