Seguici

 

testi di Antonella Burdi

 

L’Arena di Verona (Archivio Provincia di Verona, foto di Thilo Weimar)Il balcone della Casa di Giulietta a Verona (Archivio Provincia di Verona, foto di Thilo Weimar)Al Vinitaly, la più importante manifestazione enologica italiana in programma a Verona dal 7 al 10 aprile, parteciperanno centinaia di cantine con i loro vini in degustazione. Ecco una selezione di produttori e aziende che possiamo incontrare negli stand della fiera di Verona.

 

I due Barolo di Rocche Costamagna: il Rocche dell’Annunziata e il Bricco FrancescoCominciamo dal Piemonte. La cantina enoturistica Rocche Costamagna, di La Morra (Cuneo), presenterà alcuni importanti vini rossi piemontesi come Barolo, Barbera D’Alba, Langhe Nebbiolo e Dolcetto d’Alba. Il Barolo Bricco e il Barolo Rocche dell’Annunziata sono ottenuti da uve nebbiolo in purezza e affinati 24 mesi in botti di rovere e almeno un anno in bottiglia. Barbera d’Alba Annunziata e Barbera d’Alba Superiore, dal vitigno barbera, hanno un diverso periodo di affinamento in carati di rovere francese, 12 mesi il primo, 18 mesi il secondo. Murræ e Rùbis sono i Dolcetto d’Alba della cantina. Il produttore Alessandro Locatelli vi riceverà al padiglione 9 stand 14 (www.rocchecostamagna.it). Si potranno degustare anche i vini piemontesi della cantina Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy, del produttore Alberto di Grésy. In esposizione troveremo il Monte Colombo Barbera d’Asti Docg nello stand della Barbera d’Asti (al padiglione 9 stand 2-B3) e La Serra Moscato d’Asti Docg nello stand del Consorzio Asti Docg, al padiglione 7B stand D2-E3, oltre che nell’Osteria Slow Food (www.marchesidigresy.com).

 

Due storiche bottiglie di Amarone della Valpolicella dell’azienda Santa Sofia a Pedemonte di Valpolicella (Verona)Gioca in casa l’azienda Santa Sofia di Pedemonte di Valpolicella (Verona) che offre in degustazione le nuove annate dei suoi vini prodotti con passione e competenza dalla famiglia Begnoni: Giancarlo e i figli Luciano e Patrizia. Al padiglione 5 stand D4 troveremo i loro bianchi Soave, Lugana, Custoza e Pinot Grigio, il rosato Bardolino Chiaretto e i rossi Bardolino e Valpolicella. E ancora: i pregiati Valpolicella Ripasso Superiore, Montegradella Valpolicella Superiore, Amarone della Valpolicella, oltre all’Arlèo, da uve corvina, e al Predaia, ottenuto da una base di cabernet sauvignon e piccole percentuali di corvina e rondinella. Infine il Recioto della Valpolicella, il Recioto di Soave e le grappe di Amarone La Morbida e Barricata (www.santasofia.com).

 

Il produttore Filippo Antonelli della cantina Antonelli San Marco di Montefalco (Perugia)Al padiglione dell’Umbria la cantina Antonelli San Marco, di Montefalco (Perugia), una delle aziende vitivinicole più rappresentative del Sagrantino, prodotto dalle uve dell’omonimo vitigno autoctono, nelle versioni secco e passito, presenterà le nuove annate al padiglione 6 stand D4. Il produttore Filippo Antonelli sarà presente anche con il Montefalco Rosso e i bianchi dell’azienda, come il primo vino Bio della denominazione Grechetto Colli Martani Doc 2012, da uve grechetto in purezza (www.antonellisanmarco.it). In degustazione nello stesso stand il produttore Filippo Antonelli presenta infine le etichette di Castello di Torre in Pietra, la cantina di Torrimpietra, alle porte di Roma, che produce da agricoltura biologica i bianchi Chardonnay e Vermentino, i rossi Merlot e Syrah, e altre etichette da uvaggi di vari vitigni (www.castelloditorreinpietra.it).

 

Giuseppe e Maria Paola Sorrentino nelle vigne ai piedi del VesuvioE sbarchiamo in Campania, dove Sorrentino, azienda di Boscotrecase (Napoli), porta a Verona i frutti dell’area vulcanica Vesuviana. Quest’anno in arrivo con la linea “Prodivi” che include vini ottenuti da una rigorosa selezione di vitigni autoctoni. I bianchi, affinati in legno per almeno il 25 per cento del prodotto, sono pronti dopo 18 mesi; i rossi dopo 24 mesi. Ne fanno parte i tre Lacryma Christi Vigna Lapillo, bianco, rosato e rosso; il Natì (coda di volpe) e il Frupa (piedirosso in purezza). Al padiglione 3 stand E8 con i fratelli Giuseppe e Maria Paola Sorrentino (www.sorrentinovini.com).

 

Giovanni e Lucia Guarini, i proprietari dell’azienda agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano (Lecce), durante una degustazione Proseguiamo il nostro viaggio a sud verso la Puglia. Ci aspettano i vini salentini dell’azienda agraria Duca Carlo Guarini, di Scorrano (Lecce), al padiglione 10 stand D4, anche con l’olio extravergine d’oliva e i golosi prodotti della linea agroalimentare “Le Masserie del Duca”, del produttore Giovanni Guarini. Potremo degustare le nuove annate di Primitivo Vigne Vecchie, uno dei primi in Puglia a portare in etichetta il nome del vitigno, e Boemondo. E inoltre il Murà da uve sauvignon blanc, con l’etichetta impreziosita dalla riproduzione dell’autografo di Gioacchino Murat, re di Napoli che fu ospite della famiglia Guarini; e il Malìa, da malvasia nera, che quest’anno sarà anche rosato, il Malìa Rosa, da uve negroamaro in purezza. Due infine i passiti di Giovanni Guarini: Ambra, da sauvignon blanc, e Rarum, da uve negroamaro e malvasia nera. Per concludere con il Natívo, negroamaro in purezza, e il rosato Campo di Mare, da uve biologiche certificate (www.ducacarloguarini.it). Sempre in Puglia non perdiamo i i vini Igt Bianchi, Rosati e Rossi di Santi Dimitri, l’azienda agricola di Vincenzo Vallone, di Galatina (Lecce), che potranno essere degustati all’interno del padiglione 10 stand 31 isola G3-G4. Sono l’Aruca bianco, da uve pinot bianco, l’Aruca rosato e l’Aruca rosso, entrambi da uve negroamaro, mentre Ruah prodotto da uve fiano, Sharav, da primitivo, Serra dei Santi da aleatico (www.santidimitri.it).

 

Vigneti dell’azienda Morgante, in contrada Racalmare, a Grotte (Agrigento)Ultima tappa in Sicilia con la cantina Morgante, di Grotte (Agrigento), una bella realtà produttiva familiare fondata da Antonio Morgante e gestita con i figli Carmelo e Giovanni. Una realtà specializzata sul vitigno nero d’Avola. Al padiglione 2 stand 34C la cantina proporrà in degustazione le annate 2012 del Bianco di Morgante, un vino bianco ottenuto dalla vinificazione di uve rosse, e di Scinthilì, da uve nero d’Avola in purezza. E inoltre il Nero d’Avola 2011, il Don Antonio 2010, sempre ottenuto dal vitigno prediletto dalla famiglia Morgante, e la grappa Don Antonio (www.morgantevini.it).

 

Mangiar bene a Verona

Gli chef del ristorante Il Desco: Elia e Matteo Rizzo. Elia ha coltivato la sua passione creativa per la buona cucina nell’osteria dei genitori e nel 1982 ha aperto il ristorante, oggi due stelle Michelin. Figlio d’arte anche Matteo, classe 1984, che rappresenta la nuova generazione nell’attività di famigliaLa cantina di Antica Bottega del Vino, gastronomia e ristorante, a Verona: sono quasi 3mila le etichette di provenienza mondialeE dopo la fiera ci attende la città con la sua migliore gastronomia. A poche centinaia di metri dall’Arena, l’Antica Bottega del Vino è un locale storico, che ha ospitato artisti e personaggi colti, oltre che intenditori di vino. Tante bottiglie riempiono le pareti del ristorante e lo arredano. La cantina conta 3mila etichette tra nazionali e internazionali. Diverse ricette del menu sono legate ai vini locali come la Guancia di manzo brasato all’Amarone con purea di patate e il Filetto di manzo all’Amarone con verdure cotte (conto 45€ www.anticabottegadelvino.net). Il raffinato ristorante Il Desco, della chef Elia Rizzo, in cucina con il figlio Matteo, propone piatti di terra e di mare. Tra i primi gli Spaghettini neri alla chitarra con calamaretti, zucchini, pomodorini e basilico o le Linguine all’astice, lime e profumo di coriandolo; tra i secondi le Cappesante brasate con crema di ceci, rosmarino e pepe rosa o il Filetto di branzino con carciofi e salsa al tartufo nero. In carta dei vini decine di etichette venete e di altre zone italiane e internazionali. Menu degustazione 135€, della tradizione veneta 90€, di crudità di mare 95€ (chiuso domenica e lunedì www.ildesco.com). In centro storico, poco distante da piazza Bra, al ristorante l’Oste Scuro, accogliente e informale, il pesce è il protagonista in tavola. Lo chef Simone Lugoboni propone crudità, ostriche, risotti ai frutti di mare, o alle seppie e limone, branzino al vapore con pomodorini e salsa all’aceto balsamico (conto 75€ www.ristoranteostescuro.tv). La Fontanina, una delle più antiche osterie di Verona, con 200 anni di storia, dal 1984 è un ristorante gestito dalla famiglia Tapparini, vicino al Teatro Romano. Diversi primi di pasta fresca, piatti di carne, tra i quali il cinghiale in confit, salsa ai frutti di bosco e balsamico, piccola mostarda con pera speziata al Recioto bianco. E specialità di pesce, come il baccalà mantecato alla veneziana, con brodetto di mare e colatura di alici. E’ assortita la carta dei vini anche con varie proposte al calice (conto 70€ www.ristorantelafontanina.com).

 

Al ristorante Al Pompiere, di Marco Dandrea, si degustano piatti locali come la pastissada de caval, la pasta e fagioli e la guancia di manzo brasata all'Amarone (foto di Mauro Fiorese)La cantina del ristorante Perbellini di Isola Rizza (Verona). La carta dei vini include 1700 etichette, con un 60 per cento di vini internazionali. Una particolarità è l’accurata ricerca e la grande selezione di piccoli produttori di Veneto, Champagne, Borgogna e GermaniaBella e accogliente è la trattoria storica Al Pompiere, oggi dello chef Marco Dandrea. La cucina è quella classica locale: pasta e fagioli, bigoli con le sarde, baccalà alla vicentina, pastisada de caval con la polenta. Nella carta dei vini prevalgono le etichette veronesi, ma ne troviamo anche molti di Trentino e Franciacorta (chiuso domenica, conto 50€ www.alpompiere.tv). A una trentina di chilometri da Verona, a Isola Rizza, il ristorante Perbellini, dello chef Giancarlo Perbellini e dalla moglie Paola Secchi, propone una cucina raffinata: Baccalà ... alla vicentina, Cappesante e calamari speziati su passata di cavolfiori, vino rosso e olio di prezzemolo, oppure Risotto mantecato al cipollotto con spuma leggera di rafano cren e anguilla affumicata al profumo di arancia, e molto altro. Menu degustazione 150€ vini esclusi. La carta dei vini contiene una ricca scelta tra etichette dall’Italia e dal mondo, così come la carta dei distillati. I dolci sono della Rinomata Offelleria Perbellini, aperta dal 1900 a Bovolone (www.perbellini.com).

 

Vinitaly 2013

Vinitaly si svolge a Veronafiere da domenica 7 a mercoledì 10 aprile. Per l’ingresso occorrono registrazione e biglietto (giornaliero 50€, se si acquista online 45€, abbonamento per tutta la manifestazione, con un ingresso al giorno, 90€, online 80€). La domenica è aperto al pubblico, dal lunedì la manifestazione è riservata a operatori specializzati, maggiorenni. La stazione ferroviaria Verona Porta Nuova e l’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona Villafranca sono collegati alla fiera con servizio navetta gratuito. Info www.vinitaly.com

 

La barricaia di Martinenga di Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy a Barbaresco (Cuneo), una delle principali cantine di grandi vini rossi piemontesiLe vigne della tenuta Sorrentino nel Parco Nazionale del Vesuvio. Sullo sfondo il golfo di NapoliUno scorcio della cantina dell’azienda Santa Sofia a Pedemonte di Valpolicella (Verona)I prodotti delle Masserie del Duca dell’azienda agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano (Lecce)

 

 

 

 

 

La famiglia Morgante. Al centro il papà Antonio, il fondatore dell’azienda nel 1994 con i figli Carmelo e GiovanniAll’interno della sala ristorante di Oste Scuro troviamo un arredamento rustico, con pareti in mattoncini e controsoffitti in legno (foto di Mauro Fiorese)Lo chef Giancarlo Perbellini con la moglie Paola Secchi. Ristorante Perbellini, a Isola Rizza (foto di Mattia Cinacchi)Una golosa proposta del ristorante Il Desco di Verona: Capesante brasate con lenticchie, crema di zucca e pancetta croccante

comments powered by Disqus