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In molti ci pensano, ma non lo fanno. Tanti lo immaginano, lo sognano ma senza decidersi. Chi non ha mai pensato di lasciare tutto, comprare una barca e barattare la monotonia oppure la concitazione stressante della vita ordinaria con l’avventura, la scoperta, l’incanto del mare? Ma lui ha deciso e da anni vive e naviga nel mar Egeo, tra Grecia e Turchia, a bordo del suo veliero. Giampaolo Gentili, romano, classe 1972, dal 2010, con la moglie Basak, vive a bordo di Yakamoz, allestita come una casa, e concilia la vita in mare con la fotografia artistica, l’altra sua passione. Ora racconta la propria esperienza in un libro, edito da Nutrimenti mare di Roma e uscito in questi giorni. Si può fare, questo il titolo del piccolo volume, racconta la scelta possibile di una coppia, che imposta la propria vita insieme in una dimensione del tutto inconsueta, più semplice, essenziale, che offre però la possibilità di dedicare più tempo, e di qualità, ai propri interessi, di approfondire valori autentici. Una nuova esistenza in cui è importante la sintonia con la natura - per esempio, torna a contare la meteorologia - come l’incontro con luoghi e persone nuove. Il tutto con un investimento non esagerato e vivendo bene con poche centinaia di euro al mese. Giampaolo Gentili descrive anche aspetti concreti, dalle indicazioni economiche alle possibili soluzioni di difficoltà ed esigenze tecniche e contingenti. La prefazione è di Davide Zerbinati, ingegnere e architetto nautico, grande conoscitore del mare, che ha costruito, anche con le proprie mani, diverse imbarcazioni (176 pagine, 16€). Info www.giampaologentili.com

Una mostra omaggio dedicata allo scrittore e regista Mario Soldati e alla sua esperienza enoturistica, a quel "Vino al Vino", considerato da molti il più bel viaggio in Italia mai scritto. E' la proposta della nuova cantina Manaresi, di Zola Predosa (Bologna), che con questa iniziativa si lancia nel mondo dell'arte. La mostra è permanente e può essere l'occasione anche per degustare i vini dell'azienda emiliana. Info www.manaresi.net

Il vetro è un materiale familiare per chi lavora nel mondo del vino. Stefano Arienti lo ha riciclato come materia prima di creazioni artistiche originali e spettacolari: è proprio il vetro che ha ispirato Cristalli, l’opera inedita che Arienti ha creato per rappresentare la sesta giornata che AMACI (Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani) dedica all’arte contemporanea. Mille musei aperti gratuitamente al pubblico, sabato 9 ottobre 2010. In occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità Nazionale, l’artista dedica un raffinato omaggio al nostro Paese rappresentandolo come un’entità fragile, composta da piccoli pezzi di vetro di una lastra di cristallo andata in frantumi (in foto). Un’immagine in bilico tra distruzione e ricostruzione, precarietà e novità che così fortemente caratterizza la nostra epoca. Info: tel. 035270272, www.amaci.org