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testi di Antonella Burdi, foto di Massimiliano Rella

 

Una sala del Salone dei Vini della Repubblica Ceca

Il Salone dei Vini della Repubblica Ceca non poteva trovare una sede più prestigiosa: i sotterranei del Castello di Valtice, protetto dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. Siamo in Moravia, la terra del vino della Repubblica Ceca. Se infatti i Boemi sono affezionati alle loro buone birre, gli abitanti di questa regione meridionale (al nord dell’Austria) rispondono da secoli con la bevanda di Bacco. E il meglio di quanto viene oggi prodotto nella Repubblica - nata dalla divisione della ex Cecoslovacchia - arriva proprio qui a Valtice, dopo aver passato un sistema di selezione che prende in esame solo le etichette premiate nei concorsi enologici internazionali.

 

Possono entrare al Salone dei Vini della Repubblica Ceca solo quei prodotti ottenuti da varietà coltivate nel Paese, i migliori cento secondo il responso della commissione d’assaggio che li valuta. Le bottiglie entrano a far parte per l’intero anno dell’esposizione interna al Castello, dove appassionati, estimatori e turisti possono venire a degustarli durante la settimana. Ogni vino è presentato con informazioni sulle caratteristiche organolettiche, le varietà e il produttore. E varie sono le formule di degustazione: l’open wine tasting(prezzo 355 corone Ceche, circa 14€) permette di provare tutti i vini, esclusi gli spumanti e le selezioni particolari; la degustazione guidata da un sommelier per piccoli gruppi va invece da 125 a 255 corone Ceche (1-3€) a seconda del programma, che varia in base a tipologie e numero dei vini. Le visite al Salone sono gratuite. Chiuso il lunedì. Info www.salonvin.cz

 

La facciata del castello di Valtice, patrimonio Unesco, in Moravia. Nei sotterranei ha sede il Salone dei Vini della Repubblica Ceca Il cortile del castello di Valtice, patrimonio Unesco

Il bel Castello di Valtice si trova al centro di un villaggio di 4mila persone, in un’area dominata dalla potente famiglia dei Liechtenstein fino al 1945. Entrati in possesso della tenuta nel 1560 i Liechtenstein invitarono Giovanni Giacomo Tencalla a disegnare il loro nuovo “resort”. Il Tencalla morì prima del tempo e l’opera fu completata da Andrea Erna e suo figlio Giambattista. Lo stato attuale del complesso risale alla ristrutturazione del 1690, ai rimaneggiamenti del XVIII secolo e alle ristrutturazioni di fine ‘900. Molto belli il parco, adornato di terrazze e sculture, e la cappella settecentesca dell’architetto austriaco Johann Bernhard Fischer di Erlach, tra i massimi rappresentanti del barocco europeo.

 

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