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testi di Elena Benedetti

 

Il blog dei Train spopola sul web. La band musicale statunitense, appassionata di vini, ha creato un club di amanti della musica e del vino che si scambia consigli su cosa bere, canzoni, suggerimenti. Ogni mese gli iscritti ricevono anche due bottiglie dalla California

Prendete dei bravi musicisti statunitensi cresciuti artisticamente a pochi chilometri da Napa Valley e aggiungete una sfrenata passione per il vino buono. Miscelate con migliaia di fans, fate decantare nel web e otterrete così Train Wine Club, il primo raduno virtuale di appassionati di vino e dei Train, gruppo di alternative rock di San Francisco, quelli di “Hey, soul sister” e “Drops of Jupiter”. Il chitarrista della band, Jimmy Stafford, ha raccontato entusiasta questo progetto al New York Times. “Qui si tratta solo di fare cultura, cultura del vino”.

 

I Train in concerto
Sul blog e nei social network collegati gli iscritti al Club ascoltano musica e parlano di vino, si scambiano opinioni e sensazioni sul vino del mese e sui vari blend, cercano indirizzi per gli acquisti, seguono i tour della band musicale in giro per il mondo e le cantine che i Train visiteranno tra un concerto e un’apparizione televisiva. La sottoscrizione al Club ha durata minima di 3 mesi (al costo di 120 dollari) fino a un anno (480 dollari). Il prezzo include ogni mese 2 bottiglie di vino californiano spedite direttamente a casa, suggerimenti per la degustazione e tanti MP3 di musica live dei Train scaricabili gratuitamente. Un modo efficace per comunicare il vino a una fascia di pubblico giovane e nelle modalità più congeniali. Info blog.trainwineclub.com
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