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testi di Antonella Burdi

 

Senza titolo (una botte di ferro), fotografia di Elisa Sighicelli per il premio “Artisti per Frescobaldi”. Agli artisti partecipanti è stato chiesto di ispirarsi alla tenuta di Castelgiocondo, a Montalcino (Siena), dove la famiglia Frescobaldi produce l’omonimo BrunelloDa maggio le magnum di Castelgiocondo Brunello 2008, prodotto da Marchesi de’ Frescobaldi nella Tenuta di Castelgiocondo a Montalcino, andranno ad arricchire le collezioni di appassionati di vino e arte. Le etichette riproducono infatti le opere selezionate dalla prima edizione del premio “Artisti per Frescobaldi”. Sono in tutto 1.500 bottiglie, suddivise fra tre etichette. Le prime 500 riproducono Senza Titolo (Una Botte di Ferro) della vincitrice del concorso, la fotografa Elisa Sighicelli, specializzata nella tecnica del light box. Su altre 500 etichette è rappresentato il Paesaggio con dischi volanti (Castelgiocondo), una stampa ai pigmenti su carta cotone realizzata dall’artista Rä di Martino; e infine le ultime 500 sono dedicate all’opera Historia, al-khimiyah, En to Pan, 1100-2012 del giovane Giovanni Ozzola, un’incisione su stampa lambda eseguita su dibond. Il direttore artistico del progetto è Tiziana Frescobaldi, che rappresenta la trentesima generazione della famiglia toscana. Sua l’idea di istituire un premio per confermare il legame che unisce da secoli la famiglia Frescobaldi con il territorio, l’arte e la cultura. Tanto per citare qualche riferimento storico, Dino Frescobaldi fu poeta del Dolce stil novo e, come racconta Boccaccio, ritrovò i primi sette canti della Divina Commedia smarriti durante la fuga di Dante da Firenze e glieli fece riconsegnare permettendogli di continuare l’opera. Stoldo Frescobaldi invece commissionò a Filippo Brunelleschi la costruzione della Basilica di Santo Spirito a Firenze, realizzata su un terreno donato dalla famiglia.

 

Historia, al-khimiyah, En to Pan, 1100-2012 è il titolo dell’incisione su stampa lambda realizzata su dibond, presentata del fiorentino Giovanni Ozzola, classe 1982, al premio “Artisti per Frescobaldi”Ma torniamo ai nostri giorni. Il premio vuole valorizzare espressioni artistiche più moderne, come la fotografia, e promuovere ogni anno artisti emergenti attribuendo una borsa di studio al vincitore selezionato da una giuria di esperti, mentre una parte dei proventi dalla vendita delle bottiglie con le etichette firmate è devoluta a un fondo destinato all’arte contemporanea. Ogni edizione si svolgerà in un Paese diverso e coinvolgerà artisti e giurati del luogo prescelto, a eccezione di un partecipante e di un membro della giuria, che saranno sempre italiani per garantire la continuità e sostenere l’arte italiana nel mondo. Tra i vini di Marchesi de’ Frescobaldi, il Castelgiocondo Brunello, scelto quest’anno nell’ultima annata in commercio per l’abbinamento con l’iniziativa culturale, è un vino ottenuto da selezionate uve sangiovese, in una delle prime quattro proprietà dalle quali iniziò, circa due secoli fa, la produzione del Brunello di Montalcino.

Rä di Martino ha partecipato al premio “Artisti per Frescobaldi” con una stampa ai pigmenti su carta cotone intitolata Paesaggio con dischi volanti (Castelgiocondo). L’artista romana vive e lavora tra Torino e New York e si occupa di fotografia, video e cinemaA significare l’importanza storica di Tenuta di Castelgiocondo, le etichette dei suoi vini riproducono di solito una figura di cavaliere, ripresa da un affresco del pittore senese Simone Martini. Dista soltanto un’ottantina di chilometri da un’altra proprietà dei Marchesi de’ Frescobaldi, Tenuta dell’Ammiraglia, a Magliano in Toscana, in provincia di Grosseto, progettata dagli architetti Pietro Sartogo e Nathalie Grenon, un originale esempio di architettura contemporanea applicata alla realizzazione di una cantina dal limitato impatto ambientale. Info www.frescobaldi.it

 

Tiziana Frescobaldi, membro del Consiglio di amministrazione dell’azienda Marchesi de’ Frescobaldi e direttore artistico del progetto “Artisti per Frescobaldi”Elisa Sighicelli, fotografa, torinese di nascita, londinese d'adozione, vincitrice della prima edizione del premio “Artisti per Frescobaldi”. Si è affermata proponendo una sua tecnica particolare di light box (scatola fotografica)

 

 

 

 

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