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testi di Elena Benedetti

 

Bay of Islands si trova nella parte più settentrionale della Nuova Zelanda, nella North Island, a una sessantina di chilometri da Whangarei. Con le sue baie e insenature è una meta ideale per gli appassionati di nautica e pesca (foto @ Brian Cully)
Siamo a Wiroa Station, nella parte settentrionale della Nuova Zelanda, un paradiso per gli amanti della natura, assoluta e dominante. E anche una meta da sogno per gli appassionati del design, caratterizzato da linee essenziali che riprendono i profili puliti del paesaggio circostante e i colori caldi della terra viva. La tenuta, nei pressi di Bay of Islands, si estende su una superficie complessiva di oltre 500 ettari, ed è un progetto in corso di realizzazione della Williams Land Ltd (www.williamsland.co.nz) con a capo Evan C. Williams. Qui ci sarà posto per tutti: da una fattoria che alleva 3-4mila ovini l’anno, a 25 abitazioni esclusive con accesso alla spiaggia, al campo da golf, palestra, campi da tennis e percorsi di equitazione.

 

Cemento, legno e vetro sono i tre materiali impiegati per la realizzazione della sala degustazione di Wiroa Station (foto @ Brian Cully) Ricavata dal vernacolo di un bunker costiero della Grande Guerra, questa sala del vino dalle linee minimal si affaccia al mare e alle sue insenature, perfettamente integrata all’ambiente e alla natura (foto @ Brian Cully)

E non può certo mancare una sala per la degustazione del vino. Affacciata sul mare, è stata progettata e realizzata dallo studio Modern Architecture Partners (MAP) Architects (www.modarch.co.nz) di Christchurch. Si presenta con un design minimal: una parete ampia di cemento per le bottiglie reclinate e un grande tavolo di legno, semplicissimo, con due panche per le sedute e per l’accoglienza degli ospiti. La sala degustazione è stata ricavata da ciò che restava del vernacolo di un bunker costiero edificato su un pendio collinare durante la seconda guerra mondiale. Occupa una superficie di 25 mq ed esce dagli schemi tradizionali delle cantine da degustazione. I materiali impiegati, cemento nelle pareti, legno nell’arredo e vetro per le ampie vetrate scorrevoli, sottolineano lo stile minimalista. Data l’ubicazione e l’altezza, la veduta è tutta sul mare e sul profilo delle insenature circostanti.

 

Le bottiglie di vino sono conservate in una parete di cemento laterale, retroilluminata per creare giochi di luce morbida e suggestiva (foto @ Brian Cully) Il grande fuoco acceso dai residenti di Wiroa Station davanti alla sala del vino (foto @ Brian Cully)
Grande attenzione è stata data è stata data all’illuminazione, grazie a un’apertura che prende luce dal tetto sulla grande parete di sfondo e filtrata tra le sfere che accolgono le bottiglie di vino. All’esterno, oltre ad alcuni led laterali a pavimento, c’è un punto luce importante che si sviluppa orizzontalmente sopra al tetto. I residenti sono soliti accendere anche un grande fuoco, perfetto all’interno di questa cornice suggestiva ed evocativa. Le indicazioni date da Evan allo studio di architetti di Christchurch sono state semplici e telegrafiche: “il desiderio era uno solo, avere una cantina di degustazione ricavata nella terra, in uno spazio che fosse in armonia con l’ambiente circostante”. L’obiettivo è stato raggiunto e l’edificio ha già conseguito un premio nazionale d’architettura. La bellezza del design pulito ha poi fatto il giro del mondo.
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