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testi di Antonella Burdi

 

La famiglia Magnini al completo: il papà Claudio, la mamma Patrizia e le figlie Cristina e Barbara che festeggiano i dieci anni dall’apertura del locale  Quando si arriva nella piccola piazza al centro di Montefalco (Perugia), in cima alla collina sulla quale sorge la città del Sagrantino, il vino rosso ottenuto dall’omonimo vitigno, si scorge la semplice insegna con la scritta L’Alchimista. Avvicinandosi si vede che indica un’enoteca, un negozio di tipicità e un ristorante. Viene spontaneo chiedersi quale sia il nesso tra questa parola che evoca formule magiche, strane miscele, oscure pozioni e la gastronomia locale. E qualche anno fa, quando il locale fu aperto, la spiegazione di Patrizia Moretti, proprietaria con la sua famiglia e cuoca del locale fu che il ristorante nasceva proprio dall’idea di combinare tanti ingredienti genuini e creare piatti pieni di gusto, trasformare materie prime semplici in ricette originali.

 

Vista dell’ingresso del locale dalla Piazza del Comune a MontefalcoCombinando l’esperienza in cucina della cuoca con la competenza enologica della figlia Cristina Magnini, sommelier, e la collaborazione del resto della famiglia, ne risulta un locale dove scoprire i sapori più autentici della cucina umbra. I piatti del menu, proposti a rotazione stagionale, sono a base di ingredienti del territorio, come per esempio la vellutata di sedano nero di Trevi, una proposta autunnale dell’ortaggio locale presidio Slow Food. I salumi e i formaggi sono di produzione artigianale, mentre le zuppe e le insalate valorizzano legumi e verdure del posto, incluse quelle selvatiche che chi è sempre vissuto a contatto con la campagna e la natura sa cercare, riconoscere e utilizzare. Molti primi piatti sono a base di pasta fresca fatta a mano in formati tipici, come gli strangozzi, una pasta lunga di un certo spessore, fatta con farina e acqua, che qui è condita con una “finta carbonara” di zucchine e formaggio allo zafferano al posto dell’uovo. Le carni sono locali, quale la carne bovina di razza Chianina. Umbri sono anche gli oli extravergini d’oliva, ottenuti da varietà frantoio, leccino e moraiolo, ottimi per condire anche a crudo.

 

La piazza di Montefalco vista dalla torre del municipio. Sullo sfondo il monte SubasioL’enoteca al pianoterra è strapiena di bottiglie di vino e di prodotti locali in vendita, dal miele, alle marmellate, ai salumi, ai formaggi provenienti da fornitori selezionati. La sala del ristorante al piano interrato è un ambiente accogliente e raccolto, arredato con gusto in stile rustico. Ma con il bel tempo si può mangiare anche sui tavoli all’aperto con vista sulla piazza storica. La cantina del ristorante offre 300 etichette tutte italiane con un’ampia scelta di vini locali della denominazione Montefalco, a cominciare dal Sagrantino, secco e passito. Rossi e Bianco della Doc sono proposti anche al calice. Conto medio 25€ vini esclusi. Info www.montefalcowines.com

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